Le notizie da Viterbo e dalla Tuscia

Un anfiteatro romano sepolto anche a nord di Ferento?

Un anfiteatro romano sepolto anche a nord di Ferento?

STORIE - Tra le diverse cose segnalate dai lettori una ci è sembrata particolarmente interessante: l'esistenza, o presunta tale, di un anfiteatro interamente sepolto a poche centinaia di metri dal teatro di Ferento riportato alla luce dal re di Svezia.

L’importanza di fermarsi per compiere passi più importanti

Roberto Pomi

Ci sono tempi di semina, atri di raccolto, alcuni - forse i più importanti - sono quelli della riflessione. Fermarsi è importante, in tutte le cose della vita. Stoppare il cammino per guardarsi dentro e cercare nuove energie, capire dove scoprire alleati, costruire relazioni e pianificare strategie utili a compiere un cammino meno accidentato e più soddisfacente.

Quando a Ferento nacque un imperatore della grande Roma, la storia di Otone Cesare Augusto

STORIE - Intimo amico di Nerone e proveniente da un'importante famiglia etrusca appunto di Ferento. Ma c'è di più. Otone fu marito della celebre Poppea e fu proprio questa donna, ambita anche da Nerone, che fu all'origine della lite tra i due.

La storia del viterbese che passò la notte di Natale in Antartide

STORIE - Quel viterbese è, come molti ricorderanno, Bruno Pagnanelli. Oggi alle prese con un'altra grande avventura personale e professionale negli Stati Uniti d'America. 

Viterbo-Auschwitz solo andata. Storia di una famiglia deportata tra coraggio e viltà

Angelo Di Porto, Vittorio Emanuele Anticoli e Letizia Anticoli. Sono questi i nomi dei tre ebrei viterbesi che hanno perso la vita nei campi di concentramento nazisti. Correva l’8 gennaio di settantaquattro anni fa quando vennero rastrellati dalla loro casa, in via della Verità 19.

L’archeologia subacquea nacque a Bolsena. La storia del villaggio villanoviano del Gran Carro

STORIE -L'abitato si trovava in origine sulle rive del lago, su delle palafitte. Poi l'innalzamento del livello delle acque l'ha completamente sommerso.

Mario Viola, il pilota viterbese che perse la vita nella “sfida agli spazi atlantici”

STORIE - L'Italia ebbe il suo simbolo in tutto questo in Italo Balbo. Quel Balbo che diede il via alle “crociere” sull'Atlantico, unendo con l'impresa eroica dei suoi argonauti Orbetello a New York. La storia grande degli idrovolanti italiani è stata scritta anche dal viterbese Mario Viola. Nato a Roccalvecce e caduto in mare, anzi nell'Oceano, il 2 febbraio del 1938. Il sedicesimo dell'era fascista, come si diceva allora.

Corpus Domini 1462 – Quando Viterbo divenne la “dimora degli dei”

STORIE - "Tutti coloro che entrarono in Viterbo in quel giorno credettero di essere entrati nella dimora degli dei e non fra le abitazioni di esseri umani e raccontarono di aver visto la patria celeste, ancor vivi in carne e ossa". E' questo un passo scritto direttamente da Pio II, il papa che volle nella città che è oggi capoluogo della Tuscia una memorabile festa per il Corpus Domini del 1462.

Quando Sigmund Freud si fermò sul lago di Bolsena. Il ruolo della Tuscia nella nascita della psicologia

STORIE - 1897, un anno dopo la comparsa nel panorama scientifico internazionale del termine “psicoanalisi”. Sulle sponde del lago di Bolsena finisce il viaggio in Italia di tale Sigmund Freud.

Al via la Sagra del Cinghiale di Guardea, tradizione e qualità garantite per sette serate

GUARDEA -Appuntamento con la tranche iniziale da stasera a dopodomani, per riprendere dal 23 fino al 26 agosto. Il menù è una garanzia di tradizione e qualità, come in ogni edizione. Tanto per aprire in bellezza, un antipasto con bruschette miste. Poi, proseguendo, le eccellenze della sagra: pappardelle al cinghiale, nelle varianti rosse e bianche.

Tuscia da brividi, il portale ‘L’Italia dei fantasmi’ seleziona 4 storie del Viterbese

STORIE - E questa parte di Lazio Nord ha ben quattro storie da brividi, di apparizioni, morti violente e castelli con spettri di sangue blu. Non perdetevi questo viaggio.

A Viterbo il primo museo etrusco della storia. Correva l’anno 1494 quando i sarcofagi trovarono spazio nell’attuale Palazzo della Prefettura

STORIE - A volte, cercando di recuperare un'identità, ci si imbatte in notizie sorprendenti. Come il fatto che Viterbo è sicuramente stata la prima città ad avere un museo etrusco. Venne allestito in quello che oggi è il palazzo della Prefettura. Correva l'anno 1494, mezzo millennio fa, e tutto iniziò collocando all'interno degli spazi del palazzo quattro sarcofagi che Frate Annio aveva scoperto in località Cipollara (al confine tra Viterbo e Tuscania).

Viterbix – Genova, ponte tragico di Ferragosto

L' Italia è il Paese delle tragedie annunciate, di fronte a un nuovo evento tragico si rimane basiti e senza parole. Dopo l'ennesimo crollo di una grande opera si piangono i morti e si attendono risposte. Si cercherà qualcuno che dovrebbe pagare per questo disastro umano, ma come siamo abituati e rassegnati nessuno pagherà.

Viterbo, una città etrusca dilapidata del suo patrimonio. I più importanti musei del mondo hanno “pezzi” viterbesi

STORIE - Il pezzo viterbese più famoso in assoluto è sicuramente il “galletto” alfabetario. Realizzato in bucchero è conservato presso il Metropolitan Museum di New York.

Tombaroli, un cinegiornale del 1963 denuncia il saccheggio del Viterbese

STORIE - Gli etruschi rappresentano una grande ricchezza della Tuscia che non è mai stata probabilmente capita e valorizzata in maniera forte. Un patrimonio veramente sconfinato. In parte è stato riportato alla luce ma c'è ancora molto sotto terra. Intere necropoli vertono nell'abbandono e le tombe, in alcuni casi estremi, sono addirittura diventate ricovero per le pecore.

Vicedomino Vicedomini, ecco il papa viterbese scomparso dalla storia

STORIE - Dovremmo quindi aggiornare il conteggio dei papi che regnarono sulle anime del mondo dal capoluogo della Tuscia. Non nove, come dice la tradizione, bensì dieci. Andando di conto troviamo: 1) Alessandro IV; 2) Urbano IV; 3)Clemente IV; 4) Gregorio X; 5) Innocenzo V; 6) Adriano V; 7) Vicedomino Vicedomini (che scelse il nome di Gregorio XI); 8) Giovanni XXI; 9) Niccolò III e 10) Martino IV. Dopo di lui, diventato famoso per essere "crepato" per un'indigestione d'anguille, Viterbo non vide più un pontefice per 80 anni.

Quelle stravaganti americane a Caprarola

STORIE - Nei salotti romani Florence conobbe don Agostino Doria Pamphili. Fu lui, innamoratosi perdutamente della signora, a scegliere come cornice per la loro storia d’amore Palazzo Farnese di Caprarola. Così nel 1908 arrivano sui Cimini la Baldwin e le sue ragazze.

La santità della patrona Rosa e quelle carte da sistemare

STORIE - I problemi che vedono Santa Rosa relegata nella sala d’aspetto, per l’iscrizione della nostra Patrona nel Martirologio Romano sono sempre gli stessi. Anche il mio appello a Papa Francesco spedito tramite lettera, è rimasto lettera morta. Ancora oggi, infatti, non ho ricevuto alcuna risposta.

Ecco la storia della “Campana di Canino”, la più antica della Cristianità secondo l’Archivio Segreto Vaticano

STORIE - Dalla fine dell'Ottocento a oggi “la campana di Canino” è custodita all'interno del Museo Pio Cristiano, parte dei Musei Vaticani che ospita opere dell'antichità cristiana.

1979, l’anno degli ufo su Viterbo

STORIE - Stava lavorando nel suo campo quando vide, all’improvviso, un oggetto fiammeggiante scendere dal cielo e atterrare a 500 metri da lui. Una storia che lascia tanti punti interrogativi.

Quell’Etruria che piaceva tanto ai grandi pittori d’Europa

STORIE - Nel 1625 il pittore olandese Bartholomeus Breenbergh si spinse fino a Bomarzo, per immortalare la suggestione del Sacro Bosco. Subito dopo eseguì vedute su carta quadrettata di Ronciglione anche Gaspar van Wittel, che poi italianizzò il proprio nome in Gaspare Vanvitelli. Nel '700 diventano molto gettonate le aree archeologiche di Tarquinia.

I miracoli di santa Rosa, dall’unghia ricresciuta alle grazie

STORIE - La città di Viterbo si sta avvicinando alla festa di santa Rosa e abbiamo deciso di cavalcare un po' l'onda emotiva di questi giorni. La storia che vi raccontiamo è quella dei principali miracoli della patrona.

L’armata Brancaleone a spasso per la Tuscia

Brancaleone nel tempo è diventato uno degli esempi più classici della commedia all'italiana, eppure va oltre quest'ultima definizione. Monicelli nel suo lungometraggio, infatti, inserisce elementi che vanno oltre la classica commedia, alcuni concetti presi dai film di Akira Kurosawa e Rossellini, ed elementi letterari scovati tra il Don Chisciotte di Cervantes e Il cavaliere inesistente di Italo Calvino. Il regista mischia sapientemente umorismo e cinema, creando una rilettura nazional-popolare della storia.

Le carote viola viterbesi, una ricchezza scomparsa

STORIE - Il capoluogo della Tuscia ha avuto un prodotto tipico, capace di conquistare il gusto di campioni della storia e di persone di alto rango. Oggi di tutto questo non esiste più niente.

L’Isola Bisentina e la leggenda del passaggio per il regno sotterraneo di Agarthi

STORIE - Tracce antiche del mito si trovano nella cultura tibetana e indù. La fortuna occidentale di Agarthi nasce con Osserndowski e il suo libro 'Bestie, uomini e dei', Alexandre Saint-Yves d'Alveydre e il libro 'Missione dell'India' e René Guenon con 'Il Re del mondo'. Il terzo non fa che reinterpretare le idee dei primi due.

Alessandro IV, il papa che “creò” Viterbo e poi venne dimenticato

STORIE - Il grande sponsor della venuta a Viterbo dei papi è stato il pontefice Alessandro IV, al secolo Rainaldo dei Conti di Segni, nativo di Jenne presso Anagni, nipote di Gregorio IX.

La Tuscia con gli occhi del “pittore della luce”. L’avventura etrusca del grande Turner

STORIE - Turner si lasciò incantare totalmente dalle bellezze naturali e artistiche distribuite in questa parte dell’Italia centrale, dai sortilegi delle atmosferiche di questi luoghi.

In 40mila a Marta per vedere le apparizioni della Madonna

STORIE - Improvvisamente tre bambine videro una luce fortissima con in fondo un quadro raffigurante la Madonna e Gesù Bambino in braccio. Erano le 13,30 del 19 maggio 1948.

Le origini misteriose della Tuscia e degli Etruschi: gli antichi immigrati dalla Turchia

STORIE - Negli ultimi anni il termine "Tuscia" è diventato piuttosto di uso comune. Indica una zona precisa del centro Italia e il viterbese lo ha fatto suo per ribadire le sue origini legate al popolo etrusco. Un grande personaggio italiano come Mario Monicelli, che girò nelle nostre zone tantissimi film, una volta proprio ospite a Viterbo, disse che non sopportava il termine "Tuscia", quando veniva qui a girare le sue pellicole si usa chiamarlo "viterbese". Ma quanti di noi si sono chiesti cosa sia veramente la Tuscia e da dove arrivi questo termine.

Corpus Domini 1462 – Quando Viterbo divenne la “dimora degli dei”

STORIE - "Tutti coloro che entrarono in Viterbo in quel giorno credettero di essere entrati nella dimora degli dei e non fra le abitazioni di esseri umani e raccontarono di aver visto la patria celeste, ancor vivi in carne e ossa". E' questo un passo scritto direttamente da Pio II, il papa che volle nella città che è oggi capoluogo della Tuscia una memorabile festa per il Corpus Domini del 1462. 

Bisenzio, l’antica città del lago di Bolsena oggi fantasma. Aveva una popolazione di 60mila persone

STORIE - C'è un luogo che sa di etrusco e che è indice di come il patrimonio che questo popolo ci ha lasciato di fatto sia stato abbandonato, dimenticato e maltrattato. Oggi vogliamo fissare l'attenzione su Bisenzio. Molti dei nostri lettori nemmeno sapranno di cosa si tratta, e questo la dice lunga.

Lo stemma antico dei due leoni trovato nell’Urcionio

STORIE - Urcionio, fiume viterbese che per secoli ha tagliato il centro storico. Con il Ventesimo secolo vennero effettuati lavori di chiusura e oggi è praticamente scomparso dall'immaginario cittadino. E' sotto via Marconi, sotto al Sacrario. Se ne respira l'umidità solo in certe sere d'estate se si attraversa la Valle di Faul.

Il fuggitivo, ovvero quando il militare Penny scappò dal campo 68 di Vetralla

STORIE - Questa è la storia di un fuggitivo. 68 chilometri in bicicletta sulla Cassia per arrivare allo stato del Vaticano, per raggiungere la libertà. O almeno qualcosa che le somigliasse più della vita nel campo di prigionia 68, quello di Vetralla. Questa è la storia di Edward Penny, marinaio inglese finito nella follia della seconda guerra mondiale.

Del Piombo, un punto di contatto tra Viterbo e i musei più importanti del mondo

STORIE - L’unica grande mostra monografica su Sebastiano Del Piombo si è svolta nel 2008 al Palazzo Venezia di Roma. Un artista che, secondo la critica, ha espresso il meglio della propria pittura nel dipinto ‘La Pietà’, oggi conservato nel museo civico Rossi Danielli di piazza Crispi a Viterbo.

Quando a Calcata c’era il “santo prepuzio di Gesù”, rubato nel 1983

STORIE - Pochi forse oggi sanno che nel piccolo borgo di Calcata è stata custodita per anni una delle reliquie più singolari del Cristianesimo: il “santo prepuzio di Gesù”.

Marzo 1585, i primi giapponesi della storia nella Tuscia. Dalla venerazione del corpo di Santa Rosa alla caccia nel parco di Villa Lante

STORIE - Furono accolti con grande curiosità della popolazione e ospitati con massimi onori dalle famiglie nobiliari dell’epoca. Correva l’anno 1585 quando arrivarono nel Viterbese i primi giapponesi della storia. Si trattava di una delegazione di convertiti al cristianesimo, diretti a Roma per incontrare il papa.

C’è un drago nel lago di Bolsena e si chiama Volta

STORIE - Nel lago di Bolsena c'è un mostro, o perlomeno in epoche antiche si diffuse questa leggenda. Leggenda che affonda le sue origini nella cultura degli etruschi, che con Porsenna sembra riuscirono addirittura a sconfiggerlo.

Quelle stravaganti americane a Caprarola

STORIE - Immaginate Palazzo Farnese e le donne capricciose di una famiglia americana. Tra le mille e una storia che è possibile raccontare della Tuscia, questa ci porta agli anni tra il 1908 e il 1918. Agli anni in cui tutti i caprolatti avevano sulla bocca “l’Americana”.

Dalla Tuscia l’inventore italiano del cinematografo

STORIE - Sono tante le invenzioni dei secoli passati contese da due o più inventori, basti pensare al telefono che per anni è stato al centro di una dura battaglia per la paternità fra l'italiano Antonio Meucci e l'americano Alexander Graham Bell. Solo nel 2002 il Congresso degli Stati Uniti ha riconosciuto ufficialmente a Meucci l'invenzione del telefono, avvenuta cinque anni prima di quella del collega statunitense. Il caso si è ripetuto più volte, anche per quanto riguarda il cinema. Siamo abituati ad attribuire la paternità del cinematografo ai fratelli Lumière, Auguste e Louis, che nel 1894 quasi dal nulla realizzano un apparecchio in grado di proiettare immagini in movimento.

La viterbese Fontana Grande al porto Mandraki di Rodi

STORIE - Un pezzo di Viterbo che brilla nell'Egeo. C'è la Fontana del Sepale ma manca tutto il contorno, anzi a pochi passi c'è l'azzurro del mare . Questa domenica vi raccontiamo la storia delle più celebre fontana viterbese, quella di piazza Fontana Grande, clonata e posizionata nell'isola greca di Rodi. Diversi viterbesi conoscono già questa strana cosa, ma vale la pena cercare di diffonderla a un pubblico maggiore.

Quei falsari dell’etrusco che gabbarono il Metropolitan Museum di NY

STORIE - Quella famiglia di “artisti” che dal Viterbese riuscì a gabbare il prestigioso Metropolitan Museum di New York vendendogli dei guerrieri etruschi falsi.

Matteo Giovannetti e quei pennelli che unirono Viterbo ad Avignone

STORIE - Matteo Giovannetti, il pittore viterbese che unì con la sua arte Viterbo ad Avignone. Legate all’avventura di Giovannetti in Francia anche le vite di diversi suoi aiutanti. Anche questi viterbesi, che portò con sé per impastare i colori e farsi aiutare nel lavoro presso il palazzo papale francese. Ragione per cui, se si va a spulciare l’elenco del telefono della cittadina d'Oltralpe, non è così raro trovare cognomi viterbesi. Magari francesizzati. 

I reperti archeologici nascosti di Vasanello

STORIE - In epoca romana il territorio di Vasanello fu un importante centro produttore di ceramiche; nel suo territorio sono difatti attestate archeologicamente numerosi fornaci di ceramica da mensa e laterizi, la più significativa delle quali è quella rinvenuta a Cesurli-Poggio della Mentuccia, toponimo localizzato poche centinaia di metri a sud della rupe meridionale del pianoro di Palazzolo.

La vera storia della ‘Bella e la bestia’ si è svolta sul lago di Bolsena

STORIE - La celebre fiaba La Bella e la Bestia torna sul grande schermo in una nuova rivisitazione live-action dell'indimenticabile classico d'animazione Disney del 1991.

Pelicone e pellicole, storia di un posto da cinema a Vulci

STORIE - Tuscia terra di cinema. La storia che forse non tutti conoscono, e che vogliamo raccontarvi oggi, ci porta al Pelicone. Pelicone e pellicola si sono intrecciati negli anni e nella storia del grande schermo italiano. Siamo a Vulci, praticamente sotto al castello che ospita il museo etrusco. Tutto intorno lo sguardo di vacche maremmane e cavalli. Difficile non sentirsi osservati da queste parti. Uno dei luoghi forse più suggestivi dell’intera provincia e che vanta un tris di film di successo.

Prima guerra mondiale, a Palazzo Farnese una donna americana fonda un’impresa

STORIE - Durante la prima guerra mondiale a Caprarola venne fondata la Farnese Relief Fund. La titolare, una donna americana, fece arrivare dagli Stati Uniti diverse macchine da cucire e anche 40mila palette schiacciamosche per gli ospedali italiani. E dentro i saloni di Palazzo Farnese venne dato lavoro a tante donne del paese rimaste senza sostegni, dopo le partenze dei mariti per il fronte. Veramente una scheggia d’America sui Cimini.

Le migliori news da Viterbo sul web

Ultimi Commenti

Stefania Maraldi
February 22, 2018 Stefania Maraldi

Belle Immagini! [...]

guarda articolo
Luigi Tozzi
February 22, 2018 Luigi Tozzi

Veramente non si capisce proprio come il buon Dio abbia necessità di dettare un libro [...]

guarda articolo
Elena Buffone
February 21, 2018 Elena Buffone

Tovaglia in foto dell'azienda di design tessile MUSKA (www.muskadecor.com) ⭐ [...]

guarda articolo
Roberto Re
February 19, 2018 Roberto Re

incredibile [...]

guarda articolo
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
agosto: 2018
L M M G V S D
« Lug    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031