Arianna Meloni fa il pieno alle Terme dei Papi: "Il Viterbese avrà il suo candidato in lista alle europee"

VITERBO - Una notizia che era iniziata a circolare diverse settimane fa e che ora trova conferma, pur senza l'indicazione del nome. "Questo territorio farà un grande lavoro", ha dichiarato la sorella della premier.
VITERBO – La tappa viterbese di Arianna Meloni, segretaria nazionale di Fratelli d’Italia, fa il pieno di pubblico alle Terme dei Papi e diventa l’occasione per dare notizia che il Viterbese avrà il suo candidato in lista per le prossime europee.
Una notizia che era iniziata a circolare diverse settimane fa e che ora trova conferma, pur senza l’indicazione del nome. “Questo territorio farà un grande lavoro”, ha dichiarato la sorella della premier.
I nomi più gettonati per puntare su Bruxelles sono quelli di Antonella Sberna e Laura Allegrini.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.


















