


Il fuoco di file, insomma, è ufficialmente iniziato. La campagna elettorale per le amministrative del 2027 a Viterbo ha tolto i veli e la battaglia sui bilanci, sui programmi e sulla comunicazione social e istituzionale promette di essere incandescente. Palazzo dei Priori è avvisato.
Il giorno del Giudizio sportivo arriva domenica ventisette. Alle otto e trenta ci sono i saluti delle autorità, immancabili come il prete la domenica mattina. Poi, alle nove in punto, scatta la follia: la Mezza Maratona Competitiva. Ventuno chilometri e novantasette metri nel cuore della Tuscia, lungo un percorso FIDAL che farebbe sputare i polmoni a un cavallo purosangue.
E insieme a loro partono le staffette quattro per cinque chilometri, dove i colleghi d’ufficio e i padri di famiglia si improvvisano atleti olimpici per espiare i peccati di gola accumulati durante l’inverno. C’è pure la “Run for All”, una passeggiata inclusiva di un chilometro dove le famiglie camminano abbracciate nel segno dello sport, dimostrando che per volare alto non serve un motore a scoppio, basta un paio di scarpe comode e un po’ di buona volontà.
Anche nel capoluogo della Tuscia e nei centri della provincia la comunità dei Testimoni di Geova è una realtà radicata, attiva e composta da centinaia di famiglie.
Un summit a porte chiuse – limitato a soli 40 esperti del settore – che vedrà la partecipazione di accademici, ricercatori e studiosi provenienti in particolare dalle Università La Sapienza di Roma, della Tuscia e Uninettuno, oltre che da realtà come Eurispes, Ecoitaliasolidale e il CIRPS.



Lascia i figli Silvio e Carlo, le nuore, cinque nipoti e sei pronipoti. I funerali saranno celebrati martedì 22 settembre, alle ore 15, nella Chiesa della Sacra Famiglia a Viterbo.
È questa la situazione di pericolo quotidiano denunciata da diversi cittadini che descrivono via della Palazzina a Viterbo non più come una normale strada urbana, ma come un vero e proprio «circuito ufficiale di gara» dove si rischia seriamente la salute e la vita.
Di fatto, i giudici hanno disapplicato i decreti firmati il 12 e il 15 luglio 2026 dal Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale (USR) per il Lazio, con i quali la preside era stata trasferita d’ufficio — senza il suo consenso e senza essere stata preventivamente ascoltata — all’Istituto “A. Farnese” di Caprarola.
Dalle nocciole della Tuscia alla pasta ripiena spaziale, passando per il cinema e la genetica: l’Unitus ha acceso i motori. Il 2027 è ancora lontano, ma il biglietto per l’orbita, a Viterbo, è già staccato.


























