


Il governo azzera la tassa automobilistica per i veicoli fino a 80 kW e per le moto a partire dal 2027. Una manovra che tocca milioni di mezzi e che, in una provincia ad altissima densità di motorizzazione come quella di Viterbo, tradotta in cifre rappresenta una boccata d’ossigeno notevole per le famiglie.
L’esenzione dal bollo per un solo veicolo e per le auto fino a 80 kW può sembrare soltanto l’ennesimo taglio fiscale, ma inserita accanto alla partecipazione dei lavoratori alle imprese e alla crescente attenzione ai costi che pesano sulle famiglie racconta qualcosa di più profondo.
Non chiamatelo un vezzo o un lusso da salotto buono. Nella provincia di Viterbo l’automobile è una protesi quotidiana, un cordone ombelicale che tiene insieme borghi, periferie e capoluogo.
Il decreto approvato dal Governo fissa l’asticella agli 80 kW per una sola annualità e per un solo veicolo a persona.



Cinque anni e mezzo di passi, di viandanti arrivati da tutta Italia, di borghi riscoperti e di un indotto sociale ed economico che ha dato nuova vita a Villa San Giovanni in Tuscia, Barbarano Romano e Blera. Poi la natura, quella vera, ha chiesto il conto. E l’Aps Freedom ha detto basta, fermando tutto.
Viterbo spalanca le porte. Nel grande teatro del mondo, dove tutti corrono senza sapere dove andare, c’è ancora chi si ostina a procedere alla velocità dell’uomo. Un passo dopo l’altro, incontro all’Infinito.
La verità è che la discesa è costante, verticale, inesorabile. E se la curva continua a scendere con questa precisione geometrica, andiamo dritti verso un futuro grottesco: alla fine, a Palazzo dei Priori ci entrerà chi riuscirà a vincere il premio di consolazione, diventando sindaco semplicemente votandosi da solo.
Rimane in silenzio un secondo e dice: “Guardate che attacco”. Rispondiamo: “Dai adesso che parlavi di soldi, vai avanti”. “I costi del Carnevale sono 27mila euro più iva. Il Comune ci mette 8mila euro”.


























