

Il cuore pulsante di questa vigilia si articola in ben tre distinti villaggi tematici che trasformano il centro storico in un vivace crocevia di sport, cultura e salute. Si parla di tutto, badate bene. Si discute di intelligenza artificiale nello sport – dove uno pensa che il computer debba correre i diecimila metri al posto tuo, e invece serve a calcolare le calorie del tortellino –, di paralimpiadi, di inclusione, di sostenibilità ecologica, di agricoltura, di turismo, di poesia e persino di salute mentale. A sentire tutti questi luminari, professori e content creator (che Dio li perdoni e li raddrizzi), viene quasi il sospetto che l’uomo moderno, per camminare dritto, abbia bisogno di un libretto d’istruzioni spesso come la Bibbia.
Il carcere di Viterbo, con 624 detenuti a fronte di 440 posti e una grave carenza di agenti di polizia penitenziaria, rappresenta una vera e propria comunità invisibile per la città, che torna a occuparsene solo in occasione di emerenze o incendi.
Immaginate la scena, con quel sapore da Grand Tour ottocentesco che tanto farebbe felice Stendhal: si parte la mattina presto da Roma Termini e si arriva a Viterbo.
Il 1° ottobre, tra quei filari di Santa Barbara, non si inaugurerà soltanto un pezzetto di verde per le scuole. Si celebrerà la vittoria ostinata della vita sul cemento, la prova provata che, a volte, per ritrovare la bussola del mondo basta semplicemente rimettere le mani nella terra.



Il giorno del Giudizio sportivo arriva domenica ventisette. Alle otto e trenta ci sono i saluti delle autorità, immancabili come il prete la domenica mattina. Poi, alle nove in punto, scatta la follia: la Mezza Maratona Competitiva. Ventuno chilometri e novantasette metri nel cuore della Tuscia, lungo un percorso FIDAL che farebbe sputare i polmoni a un cavallo purosangue.
E insieme a loro partono le staffette quattro per cinque chilometri, dove i colleghi d’ufficio e i padri di famiglia si improvvisano atleti olimpici per espiare i peccati di gola accumulati durante l’inverno. C’è pure la “Run for All”, una passeggiata inclusiva di un chilometro dove le famiglie camminano abbracciate nel segno dello sport, dimostrando che per volare alto non serve un motore a scoppio, basta un paio di scarpe comode e un po’ di buona volontà.
Maurizio Palozzi è il nuovo vicepresidente. Scopri le deleghe.
Gli alberi non hanno bisogno di testimonial. Hanno bisogno di cittadini disposti ad adottarli.


























