


Bolsena e Vico sono il simbolo della Tuscia, ma bisognerebbe conoscere meglio accessi, concessioni, servizi e spazi realmente fruibili.
La Tuscia punta sui cammini, ma un percorso turistico diventa davvero un’infrastruttura soltanto quando è continuo, mantenuto e comprensibile.
Accessibilità non significa costruire un territorio speciale per pochi: significa progettare un territorio migliore per quasi tutti.
Un unico strumento pubblico per sapere dove arrivare, come muoversi, cosa è accessibile e quali beni appartengono davvero alla fruizione collettiva.



Il clou della mattinata si è raggiunto con il suggestivo taglio del nastro inaugurale proprio allo stand dell’Europa, seguito da un favoloso ed emozionante flashmob in cui i giovani studenti delle scuole hanno composto, con i loro movimenti sincronizzati, una splendida bandiera dell’Unione Europea: il simbolo perfetto di un futuro radioso, unito e inarrestabile!
Tre giorni indimenticabili interamente dedicati allo sport, alla salute, all’inclusione sociale e alla straordinaria promozione e valorizzazione del territorio della Tuscia, alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose.
Il cuore pulsante di questa vigilia si articola in ben tre distinti villaggi tematici che trasformano il centro storico in un vivace crocevia di sport, cultura e salute.
Il carcere di Viterbo, con 624 detenuti a fronte di 440 posti e una grave carenza di agenti di polizia penitenziaria, rappresenta una vera e propria comunità invisibile per la città, che torna a occuparsene solo in occasione di emerenze o incendi.

























