


Il basso livello culturale degli adulti pesa sulle scelte e sui risultati scolastici dei ragazzi molto più di quanto siamo disposti ad ammettere, trasformando l’istruzione da strumento di emancipazione in meccanismo di trasmissione delle disuguaglianze.
La povertà culturale non si combatte regalando qualche libro davanti alle telecamere, ma creando consuetudine alla lettura, capacità critica, padronanza del linguaggio e fiducia nella possibilità di apprendere, perché un cittadino che comprende male un testo, non sa distinguere una fonte e fatica a orientarsi nelle procedure sarà più esposto alla propaganda, alle truffe e alla dipendenza da chi parla più forte.
Libri, corredo, trasporti, dispositivi e ripetizioni trasformano il diritto allo studio in una delle spese più pesanti sostenute dalle famiglie, mentre gli interventi pubblici arrivano spesso dopo che il conto è stato già pagato.
Gli alunni con disabilità hanno diritto alla continuità didattica, all’assistenza, al trasporto e a edifici accessibili, ma ogni anno troppe famiglie devono ricominciare a combattere per ottenere ciò che dovrebbe essere garantito automaticamente.
Riduzione degli alunni, accorpamenti, trasporti difficili, personale instabile e servizi frammentati rischiano di trasformare la scuola provinciale in un sistema sempre più lontano dai territori, proprio mentre dovrebbe diventare il principale investimento sul loro futuro.



Speriamo che lassù, nei palazzi alti dove si decidono le cose della politica tra un timbro, una firma e un caffè, qualcuno ascolti. Perché i libri del professor Galli della Loggia sono come i vecchi saggi del paese: hanno molte cose importanti da raccontare, ma per farlo hanno bisogno di una sedia dove sedersi. E possibilmente di una stanza seria, con il tetto che non gocciola.
Familiari e forze dell’ordine sollecitano la massima attenzione da parte della cittadinanza.
Per comprendere ciò che sta accadendo nella Tuscia occorre guardare al quadro nazionale.
Su verso Soriano, tra le fronde spesse di quei castagni che da secoli sfamano la gente del posto e ne disegnano il paesaggio, sono comparsi piccoli oggetti misteriosi.



























