



Per ora gli archeologi mantengono la massima cautela: è troppo presto per definire con esattezza la funzione di questo nuovo rinvenimento. Ciononostante, la tecnica costruttiva impiegata, le dimensioni dei blocchi e la giacitura stratigrafica rendono la scoperta di eccezionale rilevanza. Gli studiosi ipotizzano di trovarsi di fronte alle fondazioni o al basamento di un edificio monumentale o di grande importanza pubblica.
Le tessere del mosaico si muovono, le correnti si incrociano e a Valle Faul qualcuno ha già iniziato a fare i conti con la realtà. A Viterbo, si sa, i colpi di scena non sono mai un’eccezione. Sono il metodo.
La campagna elettorale di Viterbo 2027, piaccia o meno ai teorici del click facile, sarà segnata da un libro. Un libro che vedi poggiato sui tavolini dei bar del centro, un libro che fa discutere, un libro inviato per posta nelle cassette di chi un ruolo nel sistema dell’informazione di questa provincia ce l’ha davvero.
Un riconoscimento va a Filippo Rossi per avere colto nel segno.



Domenica, lassù nel vento del Rocchi, ci saranno anche Stefano e Peppe a soffiare sul pallone. E la loro gente non potrà deluderli.
Chi vuole capirci qualcosa prima che il tendone invisibile venga smontato può consultare il sito ufficiale o affidarsi alle solite pagine social. Gli altri possono semplicemente salire a Celleno, spegnere il cervello e lasciarsi derubare del proprio cinismo da un gruppo di saltimbanchi. In fondo, c’è ben peggio di cui aver paura.
Un mix di incuria e disagi che spinge i residenti a lanciare un grido d’allarme rivolto a chi di competenza: Comune, Ferrovie o enti preposti. L’appello finale è chiaro e diretto: «Qualcuno provveda, per favore, siamo stufi!».
L’appuntamento inaugurale è fissato per lunedì 14 settembre 2026 alle ore 19.30 con l’Open Day e una lezione di prova gratuita, mentre l’avvio ufficiale dei corsi si terrà mercoledì 16 settembre, sempre alle 19.30.


























