


L’incontro al Casantini Garden viene vinto ai punti da Rossi. Sta sul pezzo, risponde a tutto, usa bene il verbo, ha persino una postura migliore di quella dell’uomo che conoscevamo ai tempi di Caffeina e poi nell’era Michelini. Quindici anni dopo. Molte bastonate prese in più, parecchia spocchia sudata via, più umiltà. Sta camminando tra la gente. I grandi teorici della supremazia del social neanche lo vedono. Come accade in genere con i siluri.
Il grande specchio dell’energia verde ci restituisce l’immagine di un territorio bellissimo e fragile, costretto a fare da pioniere in una partita troppo grande, dove il futuro del pianeta e l’amore per le proprie radici continuano a cercarsi, disperatamente, a metà strada.
Ora la tensione sale, palpabile come l’aria immobile prima di un temporale estivo. L’appuntamento è fissato per l’8 ottobre, a Roma, nei severi palazzi del Ministero. Lì, davanti ai giudici, i sindaci Luca Profili e Andrea Di Sorte dovranno difendere il loro sogno di pietra e d’acqua.
C’è un’Italia minore che non è mai minore, ma semplicemente negletta da chi guarda il mondo con il binocolo rovesciato delle grandi metropoli. Un’Italia fatta di archivi polverosi, di pale smembrate, di passaggi di mano che sembrano usciti da un romanzo d’appendice tra falsari gentiluomini, mercanti d’arte senza scrupoli e dogane distratte.



Cari lettori, c’è ancora chi crede che la notizia si compri al distributore di benzina o si scavi con il dito sullo schermo di un telefono cellulare. Si sbaglia. Senza l’odore dell’inchiostro fresco, della carta da sfogliare e magari di un giornale piegato sotto il braccio, l’estate perde perfino il suo sale.
Cinque anni e mezzo di passi, di viandanti arrivati da tutta Italia, di borghi riscoperti e di un indotto sociale ed economico che ha dato nuova vita a Villa San Giovanni in Tuscia, Barbarano Romano e Blera. Poi la natura, quella vera, ha chiesto il conto. E l’Aps Freedom ha detto basta, fermando tutto.
Talete non riesce ancora a trovare una nuova guida mentre procede il percorso per l’ingresso di un socio privato al 40 per cento. Prima di consegnare alla Tuscia un modello di gestione destinato a durare decenni, sarebbe però necessario conoscere quanto costano davvero le alternative, quali investimenti garantiscono e soprattutto chi risponderà dei risultati.
L’intervento lampo degli agenti in un palazzo del centro storico dopo la chiamata disperata di un’amica. La vittima finita al Pronto Soccorso in “Codice Rosa”. Per il giovane, già noto alle forze dell’ordine, sono scattati gli arresti domiciliari.

























