Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...

Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

È bello quando gli operai si parlano fra loro, rinsaldando la propria amicizia, e commentano la vita e le scelte dei proprietari dell’azienda. Se poi si tratta di operai così particolari, che vivono per lo più in cucina e stanno in sala da pranzo solo per servire, nemmeno ti aspetteresti che parlino e ragionino così saggiamente…

Da una storia vera. Vedete voi se ascriverla ai viaggi nel tempo, alla trasposizione multidimensionale, al metaverso o chissà cos’altro. Non sottovaluterei l’intuito di Teresina…

Non sottovalutate la forza e l’intimità della Natura. È possibile che i fiori non dialoghino così, ma senza dubbio si scambiano aiuto, energia, informazione e… qualche volta entrano anche in competizione fra loro.

Gli equivoci nel mondo delle relazioni sociali ci sono sempre, ma poi è facile scoprire l’errore e tutto si chiarisce. In certi casi, tuttavia, si creano delle condizioni inspiegabili, e allora la fantasia corre.

L’Intelligenza artificiale fa grandi progressi. Ma ci crea qualche problema relazionale, non sappiamo più con chi stiamo parlando veramente. E se si riuscirà a dissimulare il grosso bottone sul fianco del robot, allora tutto sarà ancora più difficile…

La tragica storia dell’Uomo vista con gli occhi di alcuni privilegiati che vivono in una dimensione in grado di travalicare il tempo. Chi sono costoro? Sono forse quelli che hanno vissuto in un altro Eden del quale a noi mortali sfugge il senso? Sono forse le eterne vittime della violenza e dell’odio umano, che alla fine troveranno il proprio giusto riscatto?

Ci sono gli angeli custodi? E come sono fatti, anzi, come ci appaiono? Ma li riconosciamo? Forse dobbiamo meritarcelo, di vederli e di apprezzarli. Magari basta poco, forse solo un pizzico di benevolenza, un sorriso… chissà…

Il giudice annuì con un sorrisetto appena abbozzato: - E’ nel vostro diritto; ma la legge, finalmente, parla chiaro: del comportamento criminale dei minorenni rispondono giuridicamente anche i loro educatori, nella fattispecie i loro genitori-

















