

400 PAROLE – Negli anni passati un autore viterbese che si cela sotto lo pseudonimo di Johann Beistler pubblicava periodicamente sul quotidiano online La Città (diretto da Mauro Galeotti) alcuni suoi brevi scritti. Il contenuto era tra fantascienza e fantasy, con un occhio spesso ironico sull’oggi, e ogni raccontino non doveva superare le 400 parole.
Raggiunta quota 40 raccontini, terminata nel frattempo l’esperienza de La Città, Johann Beistler pubblicò quelli editi (40) con il titolo di “Fantasy max 400 parole”, per i tipi de La Bussola, nel 2022. I vecchi raccontini di Beistler hanno una data che spazia dal 1963 al 2021. Oggi Beistler ha disponibili una trentina di nuovi raccontini, scritti tra il 2022 e il 2025, e ha contattato La Fune – Il Giornale dei Viterbesi (quindi anche il suo) per pubblicarli periodicamente.
Anche questa settimana la pubblicazione dei racconti di Johan Beistler per i lettori de La Fune.
Hid abbassa lo sguardo su di sé, poi lo rivolge intorno e annuncia ai compagni:
– Guardate che io sono pronto –.
Orc sbuffa:
– Io no, devo perfezionare qualcosa ancora… –.
– Ma sono due giorni che ti aspetto! Eddai, quanto ti ci vuole? – protesta Hid occhieggiando verso l’esterno; aspetta il momento di uscire come una liberazione, come il compimento di uno sforzo, di un progetto cullato lungamente in seno e ora finalmente alla sua portata.
– Eh un po’ di pazienza, via… che sarà mai! – esclama Orc con un sospiro – ce la sto mettendo tutta! –.
Ma in quel momento interviene Eah:
– Ragazzi, dovete aspettare anche me! –.
– Ah no, aspettare pure te no, eh… – esplode Hid – tu sei ben indietro… –.
Orc sogghigna:
– Eh, eh… Proprio non ti lasciamo uscire da solo… –.
– Ma non possiamo aspettare pure Eah, via! –.
Eah non si scompone. Alza la testa con un gesto di ribellione e poi apostrofa quei due:
– Siete due sciagurati… lo sapete benissimo che abbiamo le energie contate e dobbiamo dividercele… nessuno può fare di testa sua… –.
– Ma io sono pronto da due giorni! – protesta ancora Hid.
– Beh, si sa che uno comincia prima di un altro e poi viene un altro ancora… bisogna far coincidere i tempi, le energie… – interviene a moderare Orc.
– E allora, quelli? – chiede Hid, indicando due altri che se ne stanno in fondo raggomitolati a dormire – quando usciranno? –.
– Se vorranno usciranno, se no pazienza; noi abbiamo deciso di uscire, magari uno appresso all’altro, ma dobbiamo dosare le energie disponibili, sennò chi esce da solo se le prende tutte e gli altri restano a bocca asciutta… lo sai, è successo, e non è andata bene a nessuno – ammonisce Orc.
– Vabbé, mi sbrigo… – interviene Eah con un tono un po’ vittimista – tanto neppure tu, Orc, sei ancora pronto, no? –.
– Ecco, sbrigatevi tutti e due – ribatte Hid in tono severo.
– Mamma, hai visto? Sono in tre…!!! –
– Eh, sì, ma credevo che uno sarebbe uscito subito, e poi gli altri… –.
– Invece quasi quasi usciranno tutti insieme… che bello eh, mamma? –.
– Sì; forse il più grosso un po’ prima, e il terzo un po’ dopo… ma in giornata si saranno aperti tutti, vedrai! –.
– Che belli che sono i fiori di orchidea! –.
Non sottovalutate la forza e l’intimità della Natura. È possibile che i fiori non dialoghino così, ma senza dubbio si scambiano aiuto, energia, informazione e… qualche volta entrano anche in competizione fra loro.
(Luglio 2024)




















