'Festini Perugia', così i locali di Viterbo vengono promossi anche fuori provincia. Intervista all'ideatore Guglielmo Salvetti
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PERUGIA - Tra i fondatori Guglielmo Salvetti, studente dell'Università di Perugia e innamorato di Viterbo. Per questo la città dei papi è tra quelle raccontate e l'offerta dei locali viterbesi viene promossa anche extra provincia. Lo abbiamo intervistato. 

PERUGIA – Si chiama ‘Festini Perugia’ ed è un collettore di idee e iniziative che punta a informare e “fare muovere” i ragazzi del centro Italia su un territorio largo. Una manna per i locali tra Umbria, Alto Lazio, Toscana e Marche. Ma soprattutto un’occasione per tanti giovani, anche per costruire community e scambiare idee. 

Tra i fondatori Guglielmo Salvetti, studente dell’Università di Perugia e innamorato di Viterbo. Per questo la città dei papi è tra quelle raccontate e l’offerta dei locali viterbesi viene promossa anche extra provincia. Lo abbiamo intervistato. 

Come nasce il vostro progetto?

“Il nostro progetto nasce inizialmente come semplice gruppo Whatsapp nell’aprile del 2022 per le conoscenze e le amicizie. Abbiamo avuto subito molto successo, al tempo c’era un limite di persone per i gruppi Whatsapp e così abbiamo creato una pagina.

Da lì l’idea di condividere gli eventi di tutto il territorio umbro e successivamente con l’aggiunta di eventi anche in zone limitrofe come Arezzo, Viterbo, Fabriano, con i dettagli precisi di ogni evento (prezzi, genere musicale, genere di evento musicale, cene spettacolo, dj set, culturale/letterario ecc…).

In pratica condividiamo eventi ogni giorno per tutta la settimana (domenica compresa). Il progetto nasce soprattutto per aiutare i giovani a uscire e a socializzare dopo il brutto periodo di isolamento forzato dovuto al Covid 19. Ci poniamo anche l’obiettivo di rivalutare il territorio rendendolo più smart, più facile, veloce e immediato nell’informazione delle iniziative di divertimento e incontro”. 

Come funziona e che obiettivi vi siete dati?

“Inseriamo quotidianamente le locandine che i locali ci inviano dal lunedì fino alla domenica (eventi di ogni genere e natura). Abbiamo inserito anche dei canali community per fare socializzare le persone e all’interno della community le persone comunicano, organizzano cene, uscite, scambi di idee …

Come obiettivi puntiamo a raggiungere le istituzioni per parlare di questo progetto e soprattutto aiutare a promuovere il territorio in tutte le sue bellezze e iniziative. Come altro obiettivo abbiamo l’aiuto nei confronti dei giovani: farli ritornare a socializzare, a parlare e a uscire”.

State avendo successo? Da cosa lo capite?

“Sì, molti ci scrivono anche da fuori regione riguardo agli eventi, ci chiedono i prezzi, i generi, quali sono gli eventi nel weekend. Noi rispondiamo molto volentieri a queste domande dando tutte le informazioni possibili e utili per loro”.

Perché siete interessati a Viterbo?

“Beh Viterbo è una bellissima cittadina. Io stesso amo le città storiche ed artistiche, amo molto viaggiare ed esplorare le bellezze di ogni città italiana e Viterbo mi ha colpito davvero molto”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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