Le Recensioni di Gloria - “Il seme del Palissandro”
Foto Gloria Donati
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Questo libro è uno storico ambientato nel 1715, tra i paesaggi della Scozia, dei Caraibi e di Londra. Patrick il protagonista, suo malgrado si ritroverà catapultato in una vita fatta di violenze ed è attraverso il suo diario che ci immergiamo nella vera vita piratesca tra personaggi realmente esistiti e altri inventati.

VITERBO – Oggi parliamo di uno storico pubblicato con la piattaforma editoriale Street Lib. Il libro è “Il seme del Palissandro”.

Questo libro è uno storico ambientato nel 1715, tra i paesaggi della Scozia, dei Caraibi e di
Londra. Patrick il protagonista, suo malgrado si ritroverà catapultato in una vita fatta di violenze ed è attraverso il suo diario che ci immergiamo nella vera vita piratesca tra personaggi realmente esistiti e altri inventati.

Il giovane nel suo viaggio alla scoperta di un mondo sanguinario e depravato scoprirà un sentimento per lui sconosciuto e ancora acerbo che sarà una luce nell’oscurità.

Massimo Rozzoni ha una scrittura fluida, descrittiva, evocativa e matura. Ciò che mi ha colpito moltissimo è stata la sua capacità di fondere con estrema precisione e semplicità la parte storica a quella romanzata. La sua penna ha la capacità di trasportare il lettore in un mondo affascinante e violento come quello dei pirati. Le descrizioni di luoghi e ambienti sono minuziose ma sempre cariche di emozioni, i dettagli tecnici, tra tutti quelli marinareschi, sono utili a ricreare il sapore piratesco delle vicende senza però sopraffare il lettore. Il libro lo potete trovare su Amazon e nelle piattaforme online.

Un bacio dalla vostra Glo. Per ulteriori informazioni e recensioni potete trovarmi anche su
Istagram @glo.donati


Gloria Donati è una bookstagrammer. Potete trovarla su Instagram con il nome di @glo.donati. 

 

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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