Marciapiedi da Incubo – “Il Paradiso” dei pedoni

Marciapiedi da Incubo – “Il Paradiso” dei pedoni

Zero passeggiate tranquille anche qui, niente disabili che agevolmente percorrono la strada fino a casa, niente pulizia dei marciapiedi, niente raccolta differenziata capillare. La facciata è in ordine, basta girare l’angolo ed è la solita desolazione. Altro che Paradiso.

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Via Alcide De Gasperi. Quartiere Paradiso, una delle zone periferiche più belle di Viterbo dove condomini e villette hanno tutte lo stesso stile. Non si può dire la stessa cosa quando si parla di marciapiedi.

Nella prima parte di via Alcide De Gasperi, la situazione è abbastanza decente: abbastanza puliti, asfalto poco rovinato e abbastanza spazio per camminare in due. Il bello arriva se si sale un po’ più su e si lascia la strada principale. Forse troppo poco passeggio per dare una sistemata ai marciapiedi definiti quasi di “serie B”.

Anche qui il fantomatico microclima che bruciò la vegetazione del Murialdo, sembra aver agito. Le erbacce che crescono a bordo marciapiede (in alcune parti nel bel mezzo) sono stecchite, lasciate lì a marcire a testimonianza di quanto l’incuria e l’abbandono siano implacabili. In un punto in particolare, sono talmente fitte e insidiose che non riusciamo a distinguere un qualcosa che giace al centro del marciapiede, avvolto dall’abbraccio mortale delle piante secche: è un segnale stradale che sfinito, sotto il peso dell’indifferenza, si è accasciato al suolo ed è stato avvolto dalle liane. Guarda la scena, il solito sacchetto dell’immondizia azzurro che “brilla” sul marciapiede opposto.

Vogliamo parlare di asfalto? In alcuni punti non c’è, in altri nemmeno l’ombra. In alcuni punti è bucato, in altri, le radici degli alberi, hanno divelto tutto il manto stradale e completamente ostruito il passo. Zero passeggiate tranquille anche qui, niente disabili che agevolmente percorrono la strada fino a casa, niente pulizia dei marciapiedi, niente raccolta differenziata capillare. La facciata è in ordine, basta girare l’angolo ed è la solita desolazione. Altro che Paradiso.

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