Marciapiedi da Incubo - "D'estate qui passeggiano le vipere"
Menotti 1
Gli Stati Generali La Fune
Via Ciro Menotti. Dopo la desolazione della piazza incontrata ieri in questa zona, un’altra ci aspettava dietro l’angolo. Non abbiamo fatto molta strada, giusto qualche passo verso il giardino pubblico di Via Carlo Cattaneo.

Via Ciro Menotti. Dopo la desolazione della piazza incontrata ieri in questa zona, un’altra ci aspettava dietro l’angolo. Non abbiamo fatto molta strada, giusto qualche passo verso il giardino pubblico di Via Carlo Cattaneo. Giardino pubblico appunto e quindi bambini, mamme con passeggini, anziani che riposano all’ombra e che escono da casa per fare due passi: via Menotti costeggia il parco dall’alto, ci si può parcheggiare e scendere verso il giardino attraverso le pratiche apposite scalette.

Di certo non si può arrivare al parco attraverso i marciapiedi di quella strada. E qui casca l’asino, come al solito. I marciapiedi di quella zona sono tutti uguali: niente buche ma asfalto completamente eroso dal tempo, immondizia, bordi franati e una quantità imbarazzante di erbacce che cospargono il manto stradale come il muschio nel presepe. Non foglie che potrebbero essere tolte con una passata di rastrello, ma piccoli arbusti che si stagliano nel bel mezzo del passo, vive, morte a seconda del caso e dell’anno di nascita su quel marciapiede.

Fermiamo un passante che sta per entrare a casa e chiediamo come è la situazione pulizia e soprattutto marciapiedi in quella zona: gentilmente il signore si ferma e ci racconta che quella zona è estremamente comoda e tranquilla, ma a piedi tutto è più complicato perché camminare su quella strada è difficile. I ragazzini che scendono a giocare, transitano sulla carreggiata e sono spesso costretti a spostarsi su vie limitrofe perché i marciapiedi e gli slarghi adatti a tirare due calci a un pallone, sono occupati da sterpaglie e sassi che non sono il massimo quando si parla di sicurezza.

Il signore ci racconta, a proposito, un aneddoto interessante: questa estate, colpevole il caldo africano e le folte fronde che vivono su quella strada, sono state segnalate delle vipere che indisturbate avevano deciso di andare ad abitare proprio su quei marciapiedi, nascoste e ben protette dall’incolta e indecente vegetazione che si
trova in via Menotti. Armati di mezzi di fortuna, i condomini di quei palazzi avevano risolto a modo loro la situazione tagliando, con le proprie forze e i propri mezzi, quelle piante e quei marciapiedi.

Bhè posto sicuro per far correre e giocare i nostri figli no? Posto adatto per far passeggiare il nostro cane o fare due passi con il nonno vero? Anche via Ciro Menotti non passa il test e viene segnata sulla lista nera dei marciapiedi da dimenticare.

800x120 (1)
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Onda
lafune_300 x 600
asvis 2
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Foto Fisioterapy Center
Masicar300x300-optimize
TdP_Inalazioni
POST FB 01
monastero interno
aiac_banner_01
domenicale post
Fune 300x300