Ponte del 2 giugno, la Tuscia pronta al "decollo" turistico: in linea con il trend nazionale di crescita, anche il Viterbese registra un aumento delle prenotazioni. Se il turismo di prossimità resta il motore principale, l'area del lago di Bolsena brilla grazie all'afflusso di visitatori stranieri in occasione della Pentecoste.
di redazione

Grotte Santo Stefano, via libera al centro polivalente: approvato dalla Giunta il progetto esecutivo da 1,2 milioni di euro. L'amministrazione Frontini punta a chiudere l'iter finanziario con Cassa Depositi e Prestiti in tempi brevi, per dare il via alla gara d'appalto e aprire il cantiere entro il prossimo autunno.

Il ritorno di "Verdi e Contenti": il 12 e 13 settembre torna al Centro Botanico Moutan la mostra mercato di riferimento per il Centro Italia. L'ottava edizione, guidata da Chiara Brunori, si ispira al romanzo di Giono "L'uomo che piantava gli alberi" con un messaggio chiaro: riscoprire il valore profondo del gesto di piantare, un atto concreto di cura per il futuro e per il pianeta.

Questa Icona divenne il fulcro della devozione dei viterbesi in seguito a un eccezionale e terrificante fenomeno meteorologico che in pieno giorno provocò l’oscuramento del cielo e che venne narrato da molti cronisti tra i quali Nicolò della Tuccia.

La cultura comunista del padre e la fede cattolica della madre formarono un sindaco capace di parlare agli ultimi senza odio ideologico e di trasformare la politica in servizio umano [...].

Per Luigi Petroselli una città non doveva servire il traffico, la rendita o il potere, ma restituire dignità alle periferie, relazioni ai cittadini e bellezza condivisa al popolo.

Un sindaco nato nella Tuscia che trasformò Roma mettendo al centro periferie, lavoratori e comunità, quando la politica era ancora presenza umana e non marketing permanente. La sua morte improvvisa nel 1981 interruppe una stagione che molti romani ricordano ancora come una delle poche in cui il Campidoglio sembrò davvero appartenere alla città e non ai gruppi di potere. Ai funerali parteciparono persone diversissime tra loro: il presidente Sandro Pertini, il cardinale vicario Ugo Poletti e perfino Jacques Chirac. Forse perché Petroselli era riuscito in qualcosa che oggi sembra quasi scomparso: fare politica senza smettere di essere umano.

Negli anni del terrorismo e della paura Luigi Petroselli provò a costruire una Roma più giusta, più partecipata e più umana, unendo cultura comunista, sensibilità cattolica e senso profondo delle istituzioni.

Quando il dirigente comunista nato nella Tuscia condannò subito l’invasione sovietica della Cecoslovacchia, scegliendo libertà e autonomia politica prima della disciplina ideologica.
di Romero

CANINO- Tiriamo le somme della grande avventura Tuscania Volley. Grandi risultati anche grazie alle aziende del territorio che hanno scommesso sulla realtà tuscanese come la Nutragym di Canino

















