

GROTTE SANTO STEFANO – È l’atto formale che segna il passaggio dalle carte ai cantieri. La giunta comunale di Viterbo ha dato ieri il via libera definitivo al progetto esecutivo per la realizzazione del nuovo centro polivalente di Grotte Santo Stefano. Un’opera da 1.200.000 euro, inserita a pieno titolo negli impegni di programma dell’amministrazione Frontini e attesa da tempo dalla comunità locale.
Il percorso: dal mutuo al cantiere
Archiviato l’ok tecnico, si apre ora la fase operativa. Il cronoprogramma è delineato con precisione dagli uffici di Palazzo dei Priori: il finanziamento dell’intervento avverrà tramite l’accensione di un mutuo presso la Cassa Depositi e Prestiti. Una volta incassato l’ok dell’istituto — atteso, stando alle previsioni dell’assessore Elena Angiani, entro poche settimane — si procederà con la pubblicazione della gara d’appalto per l’affidamento dei lavori. L’obiettivo, dichiarato senza troppi giri di parole, è quello di vedere l’apertura del cantiere entro il prossimo autunno.
Una risposta al “vuoto” di aggregazione
La sindaca Chiara Frontini, insieme agli assessori Stefano Floris (Lavori Pubblici), Katia Scardozzi (Decentramento) ed Elena Angiani (Risorse Finanziarie), ha spinto sull’acceleratore per recuperare un’esigenza radicata sul territorio.
L’assessore Scardozzi, conoscitrice profonda delle dinamiche della frazione, inquadra l’opera come una necessità storica: «A Grotte Santo Stefano si avverte da anni la mancanza di un centro di aggregazione dopo la perdita del vecchio spazio, oggi sede di un supermercato. Una comunità vivace, che vive di associazionismo e manifestazioni, ha bisogno di un tetto sotto cui ritrovarsi».
L’opera: coesione sociale e multifunzionalità
Non si tratta di una semplice costruzione, ma di un luogo pensato per la vita quotidiana. L’assessore Floris ha insistito sull’importanza della multifunzionalità: “Il centro civico polivalente sarà il baricentro delle attività ricreative, culturali e sociali della frazione. Serviva un presidio che potesse rafforzare quel senso di comunità che a Grotte è sempre stato molto forte, ma che ultimamente mancava di un punto di riferimento logistico”.
Il semaforo verde della giunta è, dunque, il segnale di partenza. Ora la parola passa alla burocrazia finanziaria: il mutuo e il bando di gara. Se le tempistiche verranno rispettate, l’autunno sarà la stagione buona per restituire alla comunità di Grotte Santo Stefano il suo “cuore” di incontro.
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