

VITERBO – Il ponte del 2 giugno si conferma un banco di prova cruciale per la Tuscia. I segnali che arrivano dagli operatori sono chiari: il territorio sta rispondendo bene, in perfetta sintonia con il trend nazionale di crescita. Dalle spiagge di Montalto di Castro e Tarquinia fino alle sponde del lago di Bolsena, le strutture ricettive del Viterbese stanno registrando numeri in netto incremento, sostenuti anche dal “giorno in più” di festività che ha allungato il weekend lungo.
Focus Viterbese: il traino degli italiani e la spinta straniera sul lago
Secondo l’analisi di Confesercenti Provinciale, l’andamento turistico locale rispetta le attese di un avvio di stagione estiva particolarmente dinamico. La componente predominante resta quella del mercato interno: sono i turisti italiani a scegliere la provincia di Viterbo per questo primo assaggio di vacanza.
Tuttavia, il territorio viterbese si distingue per una particolarità che premia soprattutto l’area del bacino vulcanico: la coincidenza con la Pentecoste. Questa ricorrenza sta favorendo, in particolare nella città di Bolsena e nei comuni limitrofi, un flusso significativo di visitatori stranieri provenienti dal Nord Europa, con una prevalenza di turisti di lingua tedesca. Un mix di presenze che, unendo il turismo di prossimità alla clientela internazionale, promette di dare ossigeno all’intera filiera ricettiva della Tuscia.
Il dato nazionale: 10 milioni di presenze e il boom del “mare”
Guardando al panorama italiano, il Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti certifica una crescita delle prenotazioni del 3% rispetto allo stesso periodo del 2025. Sono 10 milioni le presenze complessive stimate nelle strutture ricettive (inclusi gli affitti brevi).
Il balneare si conferma la locomotiva del settore, intercettando oltre il 37% dei flussi (3,7 milioni di pernottamenti), con la Riviera Romagnola, quella Veneta e quella di Ponente a fare la parte del leone. Seguono le città d’arte (26,5%) e le destinazioni lacustri (9,7%), che si confermano una scelta di grande richiamo, superando in questa fase dell’anno le mete naturalistiche o montane (5,7%).
Il commento di Assoturismo
“I dati sono incoraggianti, soprattutto dopo un mese di maggio sottotono sia per il clima che per il volume di prenotazioni”, dichiara il presidente nazionale di Assoturismo Confesercenti, Vittorio Messina. “Come prima prova d’estate, il bilancio appare positivo. I numeri danno ossigeno alle imprese, ma restano un banco di prova per i mesi di punta, in attesa di capire come evolverà l’incertezza internazionale sui flussi esteri”.
Per il settore, dunque, il ponte della Repubblica rappresenta l’occasione per consolidare la ripresa: un test vitale per capire la tenuta del comparto in vista della stagione calda.

















