Turismo
Ponte del 2 giugno, la Tuscia pronta al "decollo" turistico: in linea con il trend nazionale di crescita, anche il Viterbese registra un aumento delle prenotazioni. Se il turismo di prossimità resta il motore principale, l'area del lago di Bolsena brilla grazie all'afflusso di visitatori stranieri in occasione della Pentecoste.
di redazione

Che cosa è il turismo? Come si costruisce nella Tuscia? Quali sono i segreti di una buona accoglienza? Nel Viterbese c'è un luogo dove il turismo è diventato pane quotidiano, pane che dà anche pane nel senso del lavoro, e che si chiama Civita di Bagnoregio.
di Roberto Pomi

Nel frattempo, zitti zitti, sulla costa tirrenica dodici località della provincia romana — includendo i due "stranieri" Blera e Barbarano Romano — hanno deciso di fare sul serio. Hanno creato un’alleanza per lanciare Tarquinia come Capitale della Cultura 2028, con tanto di DMO (per i non anglofoni: Destination Management Organization). Il nome? Etruskey. Non brilla per originalità, ma quella "y" finale fa subito sentire tutti un po' più internazionali, no?

La domanda allora non è se la Tuscia possa diventare un brand. La domanda è se voglia diventarlo.

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