Piantare alberi per coltivare la speranza: il ritorno di "Verdi e Contenti" al Centro Botanico Moutan
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Il ritorno di "Verdi e Contenti": il 12 e 13 settembre torna al Centro Botanico Moutan la mostra mercato di riferimento per il Centro Italia. L'ottava edizione, guidata da Chiara Brunori, si ispira al romanzo di Giono "L'uomo che piantava gli alberi" con un messaggio chiaro: riscoprire il valore profondo del gesto di piantare, un atto concreto di cura per il futuro e per il pianeta.

VITORCHIANO – C’è un gesto, antico e silenzioso, che porta in sé la forza rivoluzionaria di un domani migliore. È il gesto di chi si china, scava la terra e affida al suolo una radice. Un atto che, in un’epoca che corre troppo veloce e spesso dimentica le radici, torna a essere il cuore pulsante di una manifestazione diventata, anno dopo anno, punto fermo nel panorama nazionale.

Torna “Verdi e Contenti”. L’ottava edizione della mostra mercato florovivaistica più attesa del Centro Italia è pronta ad aprire i battenti. L’appuntamento è per sabato 12 e domenica 13 settembre 2026, nella cornice naturale e suggestiva del Centro Botanico Moutan, alle porte di Viterbo.

Dietro la macchina organizzativa c’è, ancora una volta, la visione di Chiara Brunori. Green blogger, volto noto della tv nazionale – da Unomattina a Citofonare Rai2 – e soprattutto anima capace di trasformare il giardinaggio in un linguaggio universale. La sua non è solo una mostra mercato; è un esercizio di cura. Un’esperienza che parte lontano, da una passione ventennale, per approdare oggi in un evento che è, prima di tutto, condivisione di bellezza.

Il tema: la lezione di Elzéard Bouffier

Il tema scelto per questo 2026 ha il sapore di un manifesto: “Piantare alberi per coltivare la speranza”. L’ispirazione corre lungo le pagine di Jean Giono e del suo leggendario “L’uomo che piantava gli alberi”. Quella figura, il pastore Elzéard Bouffier, che nel silenzio di una terra arida riuscì a costruire una foresta, è l’archetipo scelto per raccontare la nostra contemporaneità.

Perché piantare un albero, oggi, non è solo un’operazione botanica. È un atto politico, sociale, profondamente umano. È la risposta concreta alla necessità di ricucire lo strappo tra uomo e natura, di riappropriarsi di una responsabilità ambientale che non può più essere rimandata.

Un viaggio tra vivai, cultura e laboratori

Tra le pendici collinari del Moutan – dove dimora la più ricca collezione al mondo di peonie – il 12 e 13 settembre non ci saranno solo piante e fiori rari portati dai migliori vivaisti d’Italia. Il programma, come da tradizione, è un mosaico di opportunità: conferenze, workshop, incontri con esperti e spazi pensati per i più piccoli.

Sarà l’occasione per scoprire, riscoprire e, forse, imparare a guardare con occhi nuovi quel mondo “green” che spesso ci circonda ma che raramente sappiamo ascoltare davvero. L’ingresso è di 5 euro (gratuito per i bambini fino a 12 anni), un piccolo investimento per chiunque voglia toccare con mano il potere terapeutico di un giardino.

“Verdi e Contenti” ci ricorda che la bellezza è un bene comune, che la terra non è un possesso ma una eredità, e che un singolo gesto, ripetuto con costanza, può davvero cambiare il paesaggio che ci circonda. E forse, anche un po’ noi stessi.

L’evento in breve:

Dove: Centro Botanico Moutan, S.S. Ortana 46 (loc. Pallone), Vitorchiano (VT).

Quando: 12-13 settembre 2026, dalle 9:30 alle 19:00.

Info: 333.9522700 | info@verdiecontenti.it | www.verdiecontenti.it

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Un uomo che ha capito che tutto il successo del mondo non vale quanto la possibilità di riposare all'ombra di un castagno che hai piantato con le tue mani.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Angel porta un messaggio divino fra gli uomini, che non lo capiscono; o lo capiscono troppo tardi. Non lo hanno capito neppure a Radio1 Plot Machine…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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