
VITERBO – La narrativa di un centro storico morente è roba da chi guarda la realtà dallo specchietto retrovisore. Non coincide infatti con quello che realmente sta accadendo all’interno delle mura urbiche. Basta andare davvero in centro e fermarsi a parlare con gli imprenditori e gli operatori. Certo non tutto è rose e fiori, ci sono anche le situazioni che arrancano ma la dinamica complessiva che si può registrare è positiva e con questo giornale ci siamo dati l’obiettivo di raccontarla andando direttamente da chi sta investendo ed è pronto a moltiplicare i propri sforzi scommettendo proprio sul centro storico.
Tra l’altro, chi è attento al business locale, sta capendo una cosa: è il momento giusto per investire e acquistare perché il centro storico rinascerà e se compri oggi a dieci domani avrai in mano un qualcosa che vale cinquanta. E, da indiscrezioni, il ragionamento ha iniziato a circolare anche in ambienti (su tavoli extraviterbesi) di un certo livello.
Negli ultimi mesi registriamo l’apertura di un ristorante su via Delle Fabbriche (ve lo abbiamo raccontato), la riapertura dello storico Gigi e Mena in piazza Fontana Grande (se il centro fosse stato davvero un cadavere avrebbe avuto senso riaprire?), il ristorante O’ Sarracino ha aperto un nuovo spazio su via Cavour, un negozio per ragazzi su via Garibaldi, poi vi abbiamo raccontato il rilancio di Fabrizio Cardoni con il nuovo spazio Cardoni Casa sul Corso (leggi qui). Che le prospettive di crescita ci sono ce lo hanno raccontato ristoratori come Michele Schirripa del Lab di piazza del Teatro (leggi qui) e Paolo Bianchini del Vecchio Orologio (leggi qui).
Parlando proprio con questo pezzo dell’economia del centro ci hanno accennato anche ad altri imprenditori viterbesi che si stanno muovendo e vogliono e stanno investendo in centro. Andremo a trovare anche loro e racconteremo le loro idee e progetti. Sappiamo di altri imprenditori storici che stanno acquistando spazi per allargare le proprie attività. C’è insomma una spinta, anche perché chi ha l’occhio lungo ha capito che sul centro storico si stanno riversando investimenti pubblici di riqualificazione importanti e questo dovrà dare frutti.
Poi che ci sia aria di rinascita può essere rivelato anche dal ponteggio, lungo il Corso, che preannuncia una cosa non da poco: la riapertura di Schenardi. Il caffè cuore della vita cittadina tornerà a vivere già nel 2024. Non esattamente segnali della fine del mondo, pardon: del centro.
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