Editoriali
Quello su cui la città di Viterbo deve intervenire è il sistema di fruizione e partecipazione del pubblico al tre settembre. Facendo anche i conti che Macchina, Facchini e popolo sono i tre pilastri su cui si regge non solo l'emozione ma anche la candidatura Unesco. La fruizione del Trasporto è limitata e limitante, non tanto oggi dove ancora la situazione regge ma lo sarà domani.

Ai viterbesi delle sedie il nostro invito a rispettare le norme e quanto verrà richiesto dagli agenti e dagli stuart sul percorso. Per il futuro ci auguriamo più posti a sedere regolari e in sicurezza e a prezzi più popolari.
di Roberto Pomi

A Viale Trento e nel quadrante di via Garbini la situazione sta degenerando e gli unici a finire in manette (a perdere la libertà) sono i cittadini.
di Roberto Pomi

Occhio ai sindaci della Tuscia, occhio ai politici del Viterbese. Volti nuovi sì ma anche qualche usato "lavato più bianco" potrebbe essere "passabile". Dopotutto il 20% non si fa solo con le novità.
di Roberto Pomi

Siamo sicuri, per essere diretti, che con i biglietti acquistati per disabili e fragili si siedano la sera del tre davvero disabili e fragili? Chi controlla che non ci siano abusi con i cambi di nominativi? Ci auguriamo che Palazzo dei Priori faccia valere la regola, già da quest'anno, che il cambio di un biglietto disabile si può fare solo per permettere l'accesso a un altro disabile e lo stesso con i fragili.
di Roberto Pomi

Quale miracolo Palazzo dei Priori potrebbe fare per rendere piena una cittadina quando le condizioni generali svuotano anche la città eterna? Ma la logica in politica è arte poco praticata, anche sconosciuta pare. I politici di oggi sembrano nutrirsi a pane, Nutella e propaganda. Forse bisognerebbe cambiare questo. Non l'alimentazione ma i politici fatti così. Si starebbe tutti meglio. Per tutto il resto, fortunatamente, c'è il mercato (finché è favorevole)..
di Roberto Pomi

In questi giorni vi riproporremmo le storie migliori del nostro repertorio. Personaggi incredibili passati per la Tuscia, che ne hanno attraversato gli anni più complicati e che incarnano avventure e sperimentazione. Ma anche richiami fiabeschi e suggestioni magiche.
di Roberto Pomi

Bisogna scegliere, con onestà, se si vuole essere paese o si vuole essere città: se si vuole continuare a somministrare eventi come si somministra una medicina blanda, senza effetti collaterali, allora è inutile dichiararsi città; se invece si vuole che ogni proposta sia un gesto politico nel senso più alto, allora servono coraggio, pazienza, coerenza, ostinazione, lungimiranza, consapevolezza del fatto che i risultati non saranno misurabili nell’immediato.
di Roberto Pomi

La notizia a Santa Lucia era semplice: non ci sarà un dormitorio ma un ufficio e centro ascolto. Semplice come la verità. Invece qualcuno ha trasformato tutto in una Cambogia. Dovrebbe spiegare al quartiere e alla città in nome di chi e per cosa.
di Roberto Pomi

Invitiamo i viterbesi a riempire il centro storico e a boicottare lo sconto parcheggio. Lasciate quei soldi nelle casse del Comune, non esponetevi alla vergogna i accettare un "regalino" così insignificante e lesivo della dignità personale.
di Roberto Pomi

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