Buon Ferragosto cari lettori
lancio
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In questi giorni vi riproporremmo le storie migliori del nostro repertorio. Personaggi incredibili passati per la Tuscia, che ne hanno attraversato gli anni più complicati e che incarnano avventure e sperimentazione. Ma anche richiami fiabeschi e suggestioni magiche.

EDITORIALE – Le vacanze estive segnano sempre uno spartiacque, tra quello che c’era prima e il dopo. La redazione de La Fune leva le tende da Viterbo, disattiva le tastiere e mette in pausa la testa dalla quotidianità. Dal 18 agosto riprenderà la normale attività del giornale.

A settembre poi si parte con nuova energia e delle sorprese niente male per i nostri lettori. Per Santa Rosa siamo già al lavoro con il nostro Maurizio Di Giovancarlo per lasciare un segno e portare all’attenzione dei nostri lettori punti di vista e notizie non banali sulla festa e devozione viterbese.

Daremo il via ai “Martedì con La Fune” al Teatro San Leonardo. Il caffè lo offriamo noi e potrete venirci a parlare di idee, segnalazioni, etc. Sarà un momento di incontro e contatto con i cittadini viterbesi davvero molto importante. Grazie a tutti i lettori, a tutti gli sponsor e sostenitori del giornale. Vi auguriamo di prosperare.

Godetevi questi giorni di festa nel migliore dei modi e in compagnia delle nostre storie. Buon Ferragosto.

 

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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