
VITERBO – Il partito più interessante per i commentatori politici? In questo momento sicuramente Forza Italia. Gli azzurri sono alla vigilia di una trasformazione importante, necessaria per uscire dalle paludi del 9% e crescere crescere e crescere fino all’asticella del 20%.
In questa partita, dietro le quinte, c’è la famiglia Berlusconi. Un nome che, vista la storia dei forzisti, avrà sempre un peso gigantesco. I figli di Silvio se ne stanno in silenzio, anche se non sono mancati negli ultimi mesi degli interventi. Indimenticabile (e pieno di significato) il richiamo di Pier Silvio, a inizio luglio, che ha chiesto “ricambio” e “facce nuove”.
Tajani è il leader in pectore ovviamente ma i Berlusconi ci sono e probabilmente hanno ereditato anche lo spirito politico del padre. E il giudizio dei figli di Arcore sembra essere piuttosto severo sulla classe dirigente azzurra, giudicata poco rinnovata e troppo dipendente dai soliti noti.
Quelli attenti avranno notato un certo movimentismo di una figura come Letizia Moratti. In queste ore la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola ha fatto tappa, oltre che al Meeting di Rimini, a San Patrignano. E qui ha incontrato proprio la Moratti, co-fondatrice della comunità di San Patrignano, e presidente della Consulta nazionale di Forza Italia ed europarlamentare del Partito popolare europeo.
I bene informati inoltre parlano di un lavoro, declinato o che si andrà a declinare su tutti i territori, di selezione proprio di “facce nuove”. Insomma, possiamo giurarci, nei prossimi mesi in casa azzurra ci saranno bei movimenti. Occhio ai sindaci della Tuscia, occhio ai politici del Viterbese. Volti nuovi sì ma anche qualche usato “lavato più bianco” potrebbe essere “passabile”. Dopotutto il 20% non si fa solo con le novità.


















