
EDITORIALE – Siamo arrabbiati perché in questi giorni abbiamo assistito a uno spreco di risorse comunali fatto in nome del populismo e della politica dell’inseguire. 80mila euro sono stati stanziati per permettere a chi andrà nel centro storico di avere un’ora gratis di parcheggio. Altro che “finanziamenti a pioggia”, siamo arrivati a inventarne di nuovi: i “finanziamenti a sputacchio”.
Il brodo di coltura di questo provvedimento, che le opposizioni volevano più hardcore per tutti (forse era meglio in quella maniera a questo punto) e che la maggioranza al governo della città ha deciso di restringere solo a chi farà compere in centro, è l’idea che da Viterbo e provincia non vadano nel centro storico perché gli tocca pagare il parcheggio.
In buona sostanza l’intuizione è che regalando un’ora di parcheggio il centro storico sarà pieno di persone. Il famoso “popolo dell’euro e cinquanta” che tornerebbe, ingalluzzito di questo roboante risparmio, a fare acquisti folli sui viali dello shopping viterbese dentro le mura. Ma voi ce lo vedete chi, ammesso che esista almeno una persona fatta così, non veniva più in centro per non pagare il parcheggio mettere mano al portafoglio per comprare una borsa da 300 euro? Non crediamo sia possibile. A meno che non vogliamo essere come quelli a cui mostri il becco di un narvalo e sono pronti a credere che gli unicorni esistano davvero.
Gli 80mila euro in questione potevano essere una cifra buona per dare incarico a un direttore artistico di organizzare un anno di eventi nel centro storico. Avevamo scritto di questo tema, suscitando (ci risulta) anche un certo interesse. In realtà quando abbiamo pubblicato quell’articolo immaginavamo anche una cifra appena più corta. Ma nessuno sembra essere pronto a investire 80mila euro per dare a un direttore artistico la possibilità di ravvivare il centro tutti i fine settimana. Invece tutti a questo punto amano buttare 80mila euro per il regalino di un’ora di parcheggio.
Ci auguriamo che i viterbesi, con un po’ di dignità, si rifiutino di “beneficiare” di questo “scontone”, lasciando nelle casse comunali i soldi. Serve rendere il centro storico di Viterbo attrattivo, più pulito e più bello. I soldi vanno spesi in questo no in una mancetta degna di una delle più spilorce zie che ti possa capitare. Una di quelle dove non vuoi mai andare. Ecco, a vedere tanta pochezza, ci viene voglia piuttosto di non andare più nel centro storico. Quantomeno per dimostrare a chi fa politica in questa città che inseguire il populismo è una roba inaccettabile.
Non lo faremo però perché la posizione di questo giornale è netta: il centro storico deve rinascere. L’appello che rivolgiamo ai cittadini è di riempire il centro storico. A chi vive nei quartieri più prossimi consigliamo anche di andarci a piedi: fa bene alla salute ed evita di essere tentati di diventare ridicoli usufruendo dello sconto di un euro e cinquanta di parcheggio. Ecco, invitiamo i viterbesi a riempire il centro storico e a boicottare lo sconto parcheggio. Lasciate quei soldi nelle casse del Comune, non esponetevi alla vergogna di accettare un “regalino” così insignificante e lesivo della dignità personale. Togliete ossigeno alla cattiva politica, educate chi vuole ambire ad amministrare un territorio e non ha neanche le basi per intuire quello che serve.


















