Se da un lato l'attenzione degli Uffizi su questo antico popolo è una buona notizia anche per la Tuscia dall'altro mette in evidenza la scarsa attenzione e il pochissimo impegno con cui qualche chilometro più giù dalla Toscana si fatichi a produrre iniziative di livello.
di Roberto Pomi

La visita alla villa romana, dotata di una ben sviluppata parte rustica, permetterà al visitatore moderno, in un solo colpo d’occhio, di coniugare il nostro passato, fatto di radici contadine che affondano nella terra, e tecnologie del futuro, accompagnati dagli archeologi incaricati dello scavo e dal personale di Enel Green Power.
di redazione

Lontani i tempi in cui tutte le decisioni in verde venivano prese nel quartiere generale viterbese della Felicetta, a due passi dal Bullicame.

Sono stati piantumati nuovi alberi da fiore e da frutto, per riecheggiare l’antico uso a orti di questa zona della città. L’intera area è stata resa accessibile, attraverso un lavoro sull’abbattimento delle barriere architettoniche, e riqualificata.
di Roberto Pomi

Enel, proprietaria della centrale di Montalto di Castro, ha costituito insieme ad Ansaldo Energia e Leonardo una società che si occuperà dello studio di tecnologie avanzate e dell’analisi delle opportunità di mercato nel settore dell'energia atomica.
di Roberto Pomi

L'iniziativa è promossa dall'associazione Teatro Mobile e dal nuovo istituto delle Ville Monumentali della Tuscia del Ministero della Cultura, diretto da Marta Ragozzino.
di redazione

Viterbo si stringe attorno alla sua università ferita: oggi in Piazza San Lorenzo, un abbraccio collettivo per dire “Non sarai mai sola” e aiutare la Facoltà di Agraria a rinascere dalle ceneri.

La Festa della Palombella, profondamente sentita dagli orvietani, risale al 1404 e commemora la discesa dello Spirito Santo. Ogni anno, una colomba bianca viene liberata dall'edicola dell'Empireo sul tetto della Chiesa di San Francesco, dirigendosi verso il tabernacolo del Cenacolo sul Sagrato del Duomo.

Una percentuale al di sotto della media nazionale, che si sta delineando intorno al 30%.
di redazione

Quel che preoccupa, comunque, è la disaffezione politica. Da sempre, da tremila anni a questa parte e segnatamente da quando esiste la democrazia, significa affidarsi più o meno ciecamente ad un personaggio forte, che vuole mostrare i muscoli, ad un “niente paura, ci penso io”.

















