Carroccio viterbese, corre forte il tandem Micci-Bartolacci. Festa del tesseramento con l'europarlamentare pisana Ceccardi
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Lontani i tempi in cui tutte le decisioni in verde venivano prese nel quartiere generale viterbese della Felicetta, a due passi dal Bullicame.

TUSCANIA – L’epicentro della Lega in salsa viterbese si muove sull’asse Andrea Micci – Fabio Bartolacci. Sabato scorso, 7 giugno, il colpaccio. Hanno calato sul tavolo del pranzo del tesseramento, imbandito a Tuscania, l’europarlamentare della Lega Susanna Ceccardi.

Lontani i tempi in cui tutte le decisioni in verde venivano prese nel quartiere generale viterbese della Felicetta, a due passi dal Bullicame. Il segretario provinciale, papabile per la corsa prossima ventura a Palazzo dei Priori, e il sindaco di Tuscania stanno lavorando a una ramificazione del partito sul territorio.

La parlamentare europea eletta a Bruxelles nel seggio ricomprendente anche la Tuscia, ha ringraziato il gruppo locale per l’impegno e il supporto prestato in ogni appuntamento elettorale e di partito. Nella conviviale che si è tenuta in una struttura immersa nella tipicità del paesaggio maremmano, Ceccardi ha ricordato le battaglie e i valori della Lega, partendo proprio dalla recente approvazione del decreto sicurezza che ne incarna i profili più caratteristici e per il quale “il partito ha spinto davvero molto”, ha rimarcato.

Ceccardi ha poi ricordato quali sono i tratti distintivi dell’ideologia leghista, partendo proprio dall’identità territoriale. Ed è proprio nella Maremma che si estende dal Lazio alla Toscana, terra di origine della Ceccardi, che le due regioni possono sentirsi parte di un territorio unico, comune, tanto che la parlamentare leghista ha affermato di “sentirsi” un po’ a casa pure nella provincia di Viterbo.

“Credo che i paesaggi della Maremma toscana e laziale siano tra i territori più belli d’Italia”, ha detto, “Queste zolle di terra coltivate per secoli, sono il nostro patrimonio valoriale da tramandare alle future generazioni”, ha osservato, toccando un tema che le ha consentito di introdurre una delle sue battaglie più sentite sul piano europeo: la dilagante islamizzazione dell’Occidente. Un fenomeno “in atto oramai da anni a Parigi, Bruxelles, Berlino dove ci sono interi quartieri inaccessibili addirittura dalla polizia”, ha detto, citando, poi, l’esempio di Monfalcone dove “ci sono quartieri in cui vige la legge islamica con bambine di 5-6 anni alle quali viene imposto il Burqa”. Ceccardi ha poi ribadito la centralità nel programma leghista del tema sicurezza, citando con ironia la banalità di alcune espressioni della sinistra che: “ha accusato la Lega di voler criminalizzare chi commette reato”, ha detto Ceccardi che ha, infine, toccato un altro argomento di scottante attualità: l’assegnazione delle case popolari a numerosi stranieri che superano in graduatoria gli italiani.

In proposito ha ricordato come, all’epoca in cui ha rivestito il ruolo di sindaco di Cascina, introdusse una norma affinché agli stranieri venisse richiesta non tanto l’autocertificazione di non possedere una casa, ma una dichiarazione in tal senso del Paese di provenienza. Norma che per un periodo ha visto prevalere nella graduatoria dell’assegnazione delle case popolari una buona percentuale di italiani. “I tribunali, poi, hanno detto stop”, ha ricordato, e la situazione è tornata al punto di partenza. Il segretario provinciale Andrea Micci e il vice, il sindaco di Tuscania Fabio Bartolacci, hanno, invece, ringraziato i simpatizzanti, i militanti i dirigenti del partito per l’impegno che quotidianamente spendono e che inizia a dare risultati concreti con un radicamento e un consolidamento sempre più diffuso e articolato della Lega in tutta la Tuscia.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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