Orvieto celebra la Festa della Palombella e una città in fiore
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La Festa della Palombella, profondamente sentita dagli orvietani, risale al 1404 e commemora la discesa dello Spirito Santo. Ogni anno, una colomba bianca viene liberata dall'edicola dell'Empireo sul tetto della Chiesa di San Francesco, dirigendosi verso il tabernacolo del Cenacolo sul Sagrato del Duomo.

INSIDE – L’antica città di Orvieto festeggia all’annuale Festa della Palombella con un pieno si turisti che ha riempito in ogni angolo la piazza davanti al Duomo del Maitani. Il momento clou della giornata è stato il simbolico rilascio della colomba bianca, una tradizione ricca di storia, culminata con la consegna della Palombella stessa agli sposi, Serena e Alex.

La cerimonia è stata presieduta dal Vescovo Gualtiero Sigismondi, alla presenza del Sindaco Roberta Tardani e di altre autorità civili e militari.
La Festa della Palombella, profondamente sentita dagli orvietani, risale al 1404 e commemora la discesa dello Spirito Santo. Ogni anno, una colomba bianca viene liberata dall’edicola dell’Empireo sul tetto della Chiesa di San Francesco, dirigendosi verso il tabernacolo del Cenacolo sul Sagrato del Duomo.

Si dice che la tradizione porti fortuna e un raccolto abbondante. Luigi Luzzi come è di consuetudine da molti anni, da il via al volo della colomba agitando un fazzoletto bianco. Ad arricchire il ricco corredo di usanze, i nastri rossi che ornavano il cesto della colomba vengono
distribuiti, alla fine della cerimonia, come portafortuna.

Il Dott. Barbabella, con un sorriso, mi racconta la tradizione di famiglia, lunga generazioni, di donare una colomba bianca al comitato organizzatore. Quest’anno, l’onore di prendersi cura della colomba come simbolo di prosperità è stato conferito ad Alex e Serena, che si sono sposati il ​​31 maggio.

La Palombella, insieme alla festa del Corpus Domini, è uno degli eventi popolari e religiosi più amati dagli orvietani. Negli ultimi anni, la celebrazione è stata abbinata a “Orvieto in Fiore”, che trasforma il centro storico con vivaci composizioni floreali.

Il tema di quest’anno di “Orvieto in Fiore”, “Il filo della speranza”, è stato presentato presso il liceo artistico locale. Il vescovo Sigismondi, interagendo con gli studenti, ha offerto la sua visione di speranza, ispirandoli a riflettere sul futuro e sull’importanza delle azioni presenti. Li ha incoraggiati ad accogliere le proprie capacità e a combattere l’apatia, le derive sociali e le dipendenze, problemi che la scuola e la diocesi stanno affrontando attivamente.

Gli studenti delle classi 2°A, 2°B e 3°C del liceo hanno realizzato composizioni floreali per i pannelli floreali, guidati dai docenti Chiodi, Colonnelli, De Carolis, Montesi e Torsello. Le splendide composizioni floreali realizzate dai quattro quartieri cittadini – Corsica, Olmo, Serancia e Stella – all’interno delle rispettive chiese si sono rivelate particolarmente apprezzate dai numerosi turisti che hanno scelto Orvieto come meta in questo inizio di giugno 2025.

A sottolineare lo spirito competitivo della festa, il rione Serancia si è aggiudicato la vittoria del Palio della Palombella 2025, vincendo sia la gara di composizioni floreali che quella di tiro con la balestra. Giovanni Di Lucio di Serancia si è aggiudicato anche il “paliotto” .

La Festa della Palombella 2025 è caratterizzata da un grande corteo con figuranti dei rioni di Orvieto, tra cui sbandieratori e musici, giudici e fanciulle portatrici del Palio , nobili, rappresentanti dei rioni, balestrieri, tamburini di Montefiascone, danzatori di Pitigliano, il Popolo dei Fiori, gli Amici del Colle di Montefiascone e il Corteo dei Popolani.

La combinazione dei festeggiamenti della Festa della Palombella e di “Orvieto in Fiore” ha offerto un mix accattivante di tradizione, arte e spirito comunitario, lasciando un ricordo duraturo in tutti i partecipanti.

© Maurizio Di Giovancarlo / Tuscia Fotografia / La Fune

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