Viterbix, “Erinna non deve chiudere, ognuno faccia la sua parte”

Viterbix, “Erinna non deve chiudere, ognuno faccia la sua parte”

L'Associazione Erinna non può e non deve chiudere, sarebbe una sconfitta per gli enti locali e per le istituzioni pubbliche che rappresentano i cittadini ma sarebbe, soprattutto, un'ulteriore atto di violenza contro le donne.

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L’Associazione Erinna non può e non deve chiudere, sarebbe una sconfitta per gli enti locali e per le istituzioni pubbliche che rappresentano i cittadini ma sarebbe, soprattutto, un’ulteriore atto di violenza contro le donne.

Ai proclami e alle promesse è necessario dare concretezza, ci vogliono finanziamenti e contributi che permettano di poter portare avanti la costosa gestione di questo servizio essenziale per tutte le donne con seri problemi. Poche chiacchiere e più fatti, meno ipocrisia.

Le volontarie di Erinna sono arrivate allo stremo delle risorse economiche, hanno anche alimentato le strutture con i propri danari ma non riescono più a sostenere da sole il peso consistente  di una gestione economica.

Chi può e chi deve intervenire lo deve fare tempestivamente senza se e senza ma. Gi amministratori debbono garantire un futuro a un servizio indispensabile per centinaia di donne vittime delle bestialità degli uomini che dicono di amarle e per amore usano loro violenza se non le uccidono.

Questa è una bestemmia bella e buona … Viterbix e La Fune vogliono spezzare una lancia in favore di questa associazione di volontariato benemerita e cercheranno per quanto di loro competenza di essere utili e conseguenziali in senso economico a questo loro sentimento di gratitudine e di ammirazione per Erinna. Che ognuno faccia il proprio dovere …. non a chiacchiere ma con i fatti.

 

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