
Politica in frantumi. I partiti viterbesi si stanno autodistruggendo. Dal Ncd a Sel, passando per il Pd infatti è guerra totale nei partiti. Non se la passa meglio nemmeno Oltre Le Mura, con un fronte interno netto. Una guerra di posizionamento e di potere che vede di qua e di là di ogni barricata la lotta per accaparrarsi la possibilità di poter parlare a nome di tutti. E così addio al confronto e alla capacità di far sintesi.
Partiamo da Ncd, l’ultimo dei casi esplosi. Da un lato il consigliere di maggioranza Goffredo, dall’altro tutto il partito che si dice costantemente all’opposizione e oggi ha iniziato anche ad attuare una comunicazione per ribadirlo (leggi qui).
Poi Sel, con la lotta tra la federazione provinciale e gli amministratori del comune di Viterbo Paolo Moricoli e Raffaella Valeri, eletti a suon di preferenze, ma disconosciuti dal partito. Come Ncd infatti Sel vuole stare all’opposizione e ha chiesto prima a Moricoli (qui) poi a Valeri (qui) di dimettersi. Il primo (qui) ha detto di non volerne sapere, la seconda non lo ha detto, ma l’intenzione sembra essere quella.
Oltre Le Mura. Da un lato Insogna e Moltoni, dall’altro tutti gli altri con l’aggiunta di Livio Treta. Il gruppo è diviso, non si parlano, e in Consiglio battibeccano. I primi si sono alleati all’area non-fioroniana del Pd, i secondi con quella fioroniana insieme anche a Moricoli e Viva Viterbo.
Poi c’è il Pd con le scomuniche di Serra (panunziano) a Michelini (fioroniano?) (qui) e le contro scomuniche di Calcagnini (fioroniano) a Serra (qui). Con Serra in Consiglio sono in 7, contro sono in 5. Qui però la questione è più complessa. Il partito è più strutturato degli altri. C’è la federazione provinciale (non fioroniana), poi ci sono i circoli del partito nelle frazioni e in città. Quest’ultimo è in mano ai non fioroniani (il segretario è Carlo Mancini). In mezzo c’è l’organismo di coordinamento dei circoli del comune di Viterbo (quindi città e frazioni) e in teoria non di indirizzo politico, dell’Unione Comunale. Questa è in mano ai fioroniani: il coordinatore è infatti Stefano Calcagnini.
La giunta. La lotta, da parte dei non fioroniani e che ha scatenato le ire di questi ultimi, mira a cercare di arrivare ad una riformulazione della giunta proporzionale rispetto alle forze in campo (i Consiglio sono 7 a 5, nel Pd, per l’ala non popolare). In giunta infatti gli assessori afferiscono quasi tutti all’ala popolare-fioroniana, e quelli che non lo sono, sono indipendenti. E non solo quelli democratici (Ciambella e Ricci). Grazie alle alleanze in Consiglio infatti anche quelli di Oltre Le Mura, Viva Viterbo e Sel (Saraconi, Barelli e anche Valeri) stanno con l’ala popolare. Poi ci sono gli indipendenti (diciamo così) Delli Iaconi e Vannini e infine Alessandra Zucchi lontana da tutto e tutti e scomunicata da tempo da Oltre Le Mura. L’ala non popolare quindi non è rappresentata e fa sentire la propria voce


















