SEL esce dalla maggioranza e chiede a Moricoli di dimettersi
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"La federazione provinciale di Sel non può più in alcun modo sostenere l'amministrazione Michelini a Viterbo e disconosce il consigliere Paolo Moricoli come proprio rappresentante e ne chiede le dimissioni immediate"

Sel disconosce il consigliere Paolo Moricoli ed esce dalla maggioranza. In seguito alla tornata elettorale che ha visto il rinnovo dell’amministrazione provinciale, il partito dell’unico consigliere della sinistra viterbese a Viterbo prende le distanze dalla maggioranza Michelini. E lo fa dopo che il consigliere Moricoli non ha votato uno dei candidati alle provinciali della lista “Ricominciamo a far politica da sinistra”. Il controllo era facile, visto che il voto ponderato assegnava a Viterbo un punteggio per voto diverso da quello degli altri comuni e quindi lo 0 nella casella della sinistra è stato facilmente attribuito al consigliere. Da qui è partito il comunicato di sfiducia di SEL che ha allargato il problema alla presenza in maggioranza con Michelini & co.

La federazione provinciale di Sel non può più in alcun modo sostenere l’amministrazione Michelini a Viterbo e disconosce il consigliere Paolo Moricoli come proprio rappresentante e ne chiede le dimissioni immediate”. Nessuna parola invece per Raffaella Valeri, che probabilmente perderà così l’assessorato nel prossimo, ormai quasi scontato dopo le dimissioni di Fersini di un mese fa e l’esito delle provinciali, rimpasto di Giunta.

In particolare “La lista ricominciamo a far politica da sinistra, che seppur rappresentativa di un areale limitato ed in via di rinnovamento, si propone come una voce atta a denunciare la privazione del bene comune. Insita nella realizzazione dell’autostrada Sat e nella gestione del sistema idrico, e in tante altre storpiature del concetto stesso di comunità che allontanano sempre più i cittadini dalla politica e dalle istituzioni.

Ma la strada è ancora lunga da percorrere e il fascino evergreen dei vecchi squali della politica non risparmia nessuno, tantomeno l’ormai ex consigliere di Sel al comune di Viterbo Paolo Moricoli, le cui scelte in fase elettorale non solo vanno contro la strada democraticamente scelta dall’organo dell’assemblea provinciale, ma minano profondamente il lavoro di un gruppo che con coerenza cerca di muoversi in questo scenario grottesco, sempre più lontano dalla realtà e dalla dignità dei cittadini tutti. Ci sono questioni, come appunto quelle ambientali e del bene comune in generale, che vengono sempre e comunque prima del posizionamento e degli equilibri istituzionali. Ci sono concetti, come quello di comunità, che vengono sempre e comunque prima dei personalismi. Per questo la federazione provinciale di Sel non può più in alcun modo sostenere l’amministrazione Michelini a Viterbo e, per gli stessi motivi, disconosce il consigliere Paolo Moricoli come proprio rappresentante e ne chiede le dimissioni immediate”.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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