Editoriali
Il confronto tra il laboratorio d'idee della Biblioteca Consorziale con Mario Cucinella e la mobilitazione di via Carletti sul caso del Liceo Buratti.
di Roberto Pomi

La patrona della città continua a insegnare coraggio, responsabilità e amore per la comunità. Ma il rischio è ridurre tutto a una grande festa, dimenticando il messaggio che da quasi otto secoli parla ai viterbesi.

La mafia pretende innanzitutto obbedienza, pretende che si riconosca il suo potere, che davanti a un cancello chiuso si torni indietro, che davanti a una minaccia si abbassi la voce, che davanti a un sistema troppo forte si accetti di non poter fare nulla.

Non è soltanto il clima a rendere roventi le nostre città. Sono le scelte fatte, come cementare e asfaltare, e quelle rinviate, come piantare alberi, creare ombra e restituire spazio alla terra

La sentenza Roggero non afferma che bisogna lasciarsi rapinare senza reagire. Afferma qualcosa di molto diverso, cioè che ci si può difendere finché è necessario difendersi, dopo, intervengono le forze dell ordine, i pubblici ministeri e i giudici.

La politica può proporre soluzioni diverse, non può inventarsi il passato. Perché quando i fatti vengono piegati alla lotta politica o anche solo alle proprie convinzioni pseudo-culturali, non si danneggia soltanto la conoscenza storica, si distrugge il terreno comune sul quale una democrazia può ancora discutere.

C’è una spregiudicatezza in tutto questo che fa tremare i polsi. Gli "spregiudicati", quelli disposti a calpestare ogni equilibrio e a strumentalizzare ogni simbolo pur di racimolare un voto, sono figure che andrebbero tenute lontano dalla gestione della cosa pubblica. E le urne, quando sarà il momento, sono il luogo ideale dove confezionare la giusta risposta: una "legnata" democratica, un segnale che certifichi quanto la città sia stanca di questi giochetti.
di Roberto Pomi

Viterbo e la Tuscia possono diventare Capitale Europea della Cultura soltanto se sapranno trasformare la candidatura in un progetto collettivo di cambiamento.

2008 (Marini vs Sposetti): astensione al 38,05%. 2013 (Michelini vs Marini): astensione al 39,51%. 2018 (Arena vs Frontini): astensione al 48,43%. 2022 (Frontini vs Troncarelli): astensione al 53,53%. La soglia psicologica del 50% è stata infranta: ormai, a decidere le sorti di Palazzo dei Priori al secondo turno, è meno della metà degli aventi diritto.
di Roberto Pomi

Quanti bravi pescatori ci sono nella nostra Viterbo. E quanti, poveri loro, boccaloni. Il problema, in questa nostra città che ha dimenticato il rumore dell'acqua, è che le stagioni di pesca non finiscono mai. Il consiglio, per chi volesse evitare di finire in padella, è quello di restare a fondo, lontano dalla superficie e, soprattutto, lontano da certi ami che luccicano troppo. Perché in questa città, alla fine, il vero pericolo non è mai l’acqua che manca, ma la rete che si stringe.
di Roberto Pomi

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