Editoriali
Servirebbe un giardiniere comunale. Sarebbe servito anche al murale dedicato a Falcone e Borsellino in zona tribunale. Così il giorno del ricordo di via D'Amelio e del giudice Borsellino avremmo risparmiato a tutti la scena di un carabinieri impegnato a strappare le piante selvatiche davanti al murale. L'avrebbe fatto il giardiniere, magari il giorno prima.
di Roberto Pomi

Ci hanno fatto riflettere molto le parole di Ascenzi, nella loro semplicità e potenza. Ci è venuto in mente un caro amico giornalista che purtroppo oggi non c'è più e che qualcosa ci ha insegnato negli anni in cui siamo cresciuti insieme ascoltando la mitraglia della sua tastiera echeggiare nelle stanze della redazione: "Ci sono due tipi di giornalisti: quelli che vanno alle conferenze stampa e quelli che le capiscono". Abbiamo sentito il bisogno di scrivere questo editoriale sulle parole di Ascenzi perché oggi non c'eravamo alla conferenza stampa ma abbiamo la presunzione di averla capita.
di Roberto Pomi

Quartieri come il Pilastro, i Cappuccini, l'area della Palazzina e piazzale Gramsci non possono nel 2025 essere altro dal centro storico. Serve una definizione diversa e tracciare un nuovo limes. Roba da poco? Chiacchiere? Non esattamente.
di Roberto Pomi

Questo dovrebbe significare un apprezzamento da parte dei viterbesi delle politiche messe in atto da questa amministrazione.
di Roberto Pomi

Se si vogliono ottenere risultati diversi dal passato occorre iniziare a fare certe cose in maniera differente. Mai nessuno ha pensato a una convenzione "speciale" di questo tipo. E forse proprio per questo andrebbe fatta.
di Roberto Pomi

Oggi anche il centro storico di Viterbo vive un cambio di paradigma e ci sono imprenditori che hanno letto la situazione e si sono organizzati per starci dentro. Questi sono "i motori" della rinascita del centro storico. La politica, certo, deve fare il suo. Ma arriva sempre dopo, perché troppo impegnata al giochino "delle colpe" da cucire sull'avversario.
di Roberto Pomi

Come sempre invitiamo i consiglieri comunali, di maggioranza e opposizione, a fare proprie queste riflessioni e a portare in sala d'Ercole per cercare dei correttivi a problemi che sono gli stessi cittadini a evidenziarci come giornale del territorio.
di Roberto Pomi

Su quanto accaduto a viale Trieste in quel giorno maledetto c'è un'indagine della Procura in corso. E questo è quanto serve sapere. I magistrati lavorino con serietà e tranquillità. Punto, non serve altro. Ora silenzio e vicinanza per i genitori del giovane.
di Roberto Pomi

Ci sarebbe qualcuno pronto a strumentalizzare la morte del giovane ragazzo su viale Trieste - non ne facciamo il nome perché ci sembra una mancanza di rispetto verso di lui (che tu possa vivere per sempre nel cuore di chi ti ha voluto bene e risplendere tra gli angeli) e soprattutto verso i suoi genitori (per i quali non ci sono parole possibili e che anche se non conosciamo ci sentiamo di abbracciare) - per costruire un nuovo caso Frontini.
di Roberto Pomi

C'è una foto che dovremo conservare per il grande libro della storia di Viterbo. E' quella che abbiamo scelto per questo editoriale. La ministra Bernini che abbraccia il rettore Ubertini. E lì intorno ci sono tutti i viterbesi che possono dare forza alla rinascita e che lo faranno. Perché esistono cose che sono di tutti, senza distinzioni di colore politico, come il bene della città e del suo Ateneo.
di Roberto Pomi

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