Un uomo è morto nel cantiere di San Carluccio: non ne conosciamo i motivi, sappiamo però che è avvenuta in un luogo di lavoro, in un Paese nel quale si continua a morire troppo spesso mentre si lavora. È questo che non possiamo più considerare inevitabile.

l rischio, sia chiaro, è democratico: sebbene nell'80% dei casi l'infezione passi inosservata, è nelle forme neuro-invasive che il dramma si consuma, colpendo soprattutto gli anziani e chi già porta sulle spalle il peso di altre patologie.
di Roberto Pomi

Nell'area del cantiere sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato per i rilievi di rito e per raccogliere le testimonianze dei presenti, al fine di chiarire l'esatta dinamica dell'accaduto. Probabilmente un cocktail fatale di fatica, caldo e stanchezza.

Qui a La Fune l’equazione l’abbiamo fatta da tempo: libro su Viterbo a fine 2026 uguale candidatura a sindaco (o surrogati possibili) per la primavera 2027.
di Roberto Pomi

Esistono "tappature" di scuola antica, altre più classiche, alcune decisamente raffinate e poi ci sono quelle clamorose, degne di nota, come quella immortalata in un noto crocevia dei Cappuccini. Ci sono tappature risalenti al "Marinico", "all'Arenico", "al Michelinico" e quelle di più recente formazione: quelle del "Frontinico di mezzo".
di Roberto Pomi

Nati a Vetralla da un gruppo di amici uniti dalla passione per la musica e dalla irrefrenabile voglia di rompere gli schemi, i componenti della band fanno dell'ironia e del ritmo i loro punti di forza assoluti. La loro mascotte è un pollo.

La polizia sta raccogliendo le testimonianze dei presenti per ricostruire con esattezza la dinamica dell'accaduto.
di redazione

Il caldo non è più soltanto un problema di qualche settimana estiva: sta modificando orari, abitudini, lavoro, commercio e vita sociale. Eppure, Viterbo continua in gran parte a funzionare secondo ritmi pensati per un clima che non esiste più. Adattarsi significa cambiare concretamente l’organizzazione della città, non limitarsi a registrare ogni anno temperature più alte.

Oggi il fagiolo del Purgatorio rischia di scomparire perché la pianta è delicata e la produzione è limitata. Ma finché ci sono braccia come quelle di questa famiglia, la tradizione resterà viva.

Sequestrati 114 grammi di cocaina di elevata purezza e ben 380 grammi di hashish già suddivisi in panetti pronti per il mercato.
di redazione

















