

VITERBO – Aveva 65 anni ed era arrivato da Chieti l’operaio morto all’interno di un cantiere edile allestito in piazza San Carluccio, nel quartiere San Pellegrino, a causa di un malore improvviso.
La squadra di lavoratori era arrivata a Viterbo dall’Abbruzzo nella mattinata di giovedì 20 agosto, dopo circa tre ore di viaggio. Intorno alle 10 l’uomo aveva iniziato a lavorare, occupandosi della pittura di alcune pareti all’interno della struttura.
Intorno alle 12:30 il sessantacinquenne ha avvertito un forte malessere e si è seduto nel tentativo di riprendersi. Le sue condizioni sono però peggiorate rapidamente.
I colleghi presenti hanno immediatamente lanciato l’allarme. Sul posto è intervenuto il personale sanitario del 118, che ha tentato a lungo di rianimare l’operaio sul selciato, ma ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile.
Nell’area del cantiere sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato per i rilievi di rito e per raccogliere le testimonianze dei presenti, al fine di chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto. Probabilmente un cocktail fatale di fatica, caldo e stanchezza.
















