Buona Pasqua, vi auguriamo di rinascere. Piccolo seme sulla riconquista del tempo e lotta ai doganieri

Buona Pasqua, vi auguriamo di rinascere. Piccolo seme sulla riconquista del tempo e lotta ai doganieri

Perché solo nella rottura del flusso è possibile trovare un tempo e uno spazio per ridefinirsi, per valutare e magari cambiare direzione. E questo è quanto di più anticonformista possa essere pensato nei tempi moderni, meglio: contemporanei.

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Pasqua, la rinascita. Al di là della dimensione religiosa di questi giorni, legata essenzialmente alla fede, è importante fermarsi un attimo e riflettere. Le festività sono sempre state presenti nella vita delle società perché funzionali alla definizione dell’essere umano. Rompere il flusso, questa è la funzione principe.

Perché solo nella rottura del flusso è possibile trovare un tempo e uno spazio per ridefinirsi, per valutare e magari cambiare direzione. E questo è quanto di più anticonformista possa essere pensato nei tempi moderni, meglio: contemporanei. 

Viviamo nell’abbattimento delle barriere, di ogni tipo. Questo non necessariamente rappresenta un bene. Il rischio è quello delle banalizzazioni e di essere sparati in una monodimensione produttivo-consumistica dalla culla alla tomba. Quello che gente come Serge Latouche e Cornelius Castoriadis chiamano “la megamacchina”. Le festività sono importanti perché ci restituiscono tempo. La cosa più preziosa ma sicuramente anche la più banalizzata.

Basta pensare che al giorno d’oggi si sente sempre più gente quasi vantarsi della grande mole di lavoro che smuove e del numero di ore della propria vita che immola sull’altare del lavoro. Li sentisse Seneca li bollerebbe come insani di mente. Certo il tema è spinoso di questi tempi dove tanti un lavoro nemmeno ce l’hanno. Ma la seconda situazione è forse anche effetto della prima. 

E sicuramente funzionale a far sì che la paura di finire nella seconda situazione spinga i primi a ogni genere di insano sacrificio pur di mantenere lo status di lavoratori. Questo mentre piccole fette di società, gruppetti di uomini, intelaiano e imbrigliano tutto arroccandosi nel ruolo di doganieri. 

Pezzi interi di mercato, di possibilità di sviluppo sono bloccati dai doganieri. Da persone che per lasciare lavorare gli altri, in virtù di un vantaggio di posizione, pretendono di portargli via quasi tutto il frutto sviluppato. L’augurio per questi giorni di festa è di coltivare in voi nuovi modi di vivere e di incarnare la possibile rinascita in un sistema più rispettoso dell’uomo e della dignità. Riprendetevi il tempo, combattete i doganieri della politica del mercato e di tutti gli altri pezzi di mondo. Rinascere è possibile, la Pasqua ci invita a riflettere su questo. Auguri.