
VITERBO – Non sappiamo se dall’Aci Viterbo si stiano preparando a intervenire sollecitando il Governo per l’altissima pericolosità in cui versa la superstrada che unisce il capoluogo all’importante centro di Orte (snodo ferroviario nazionale e autostradale). Probabilmente il presidente Sandro Zucchi, che negli ultimi tempi è solito inviare note stampa e lettere a Palazzo dei Priori, terrà la stessa linea anche verso altri palazzi. E’ una questione, come giustamente dice lui, che ha a che fare con l’incolumità degli automobilisti di questa provincia che effettivamente rappresenta.
Sta di fatto che nelle ultime ore, dopo il nostro articolo di denuncia sul profondo degrado della superstrada (leggi qui), si sta generando parecchio rumore. E’ intervenuto anche il presidente della Provincia Alessandro Romoli (leggi qui), dichiarando che si rivolgerà direttamente al ministro Matteo Salvini. Intanto ha mandato degli operai di Palazzo Gentile a tagliare l’erba allo svincolo Molinella, per ridurre almeno del fattore di pericolo.
Ma il vero segnale che l’articolo sia stato potente lo abbiamo dalle molte email arrivate in redazione e dai commenti sui social. Riportiamo quelli che più ci hanno colpito. Non faremo i nomi degli autori perché ci interessa quello che dicono più che altro. Quello per noi più significativo è questo: “Tutti gli amministratori sanno che tra non molto accadrà l’irreparabile, quell’incidente assolutamente prevedibile e quindi evitabile. Poi però li vedremo tutti con la faccia tricolore o con altre divise a rendere l’ultimo saluto a chi ha avuto la sfortuna di percorrere una strada ridotta peggio delle strade in Ucraina. È tutto annunciato, tutto previsto. Cosa dobbiamo ancora aspettare?”.
Effettivamente nel nostro articolo abbiamo definito la superstrada una “strada della morte annunciata”. Riportiamo qualche altro commento dei cittadini: “L’ingresso sulla superstrada verso Roma dalla strada Acquarossa neanche a Kabul”. Situazione lamentata in diversi interventi: “Perfetto…allora aggiungete anche la bretella che dalla super strada finisce allo stop per la Teverina di fronte al ristorante acqua rossa, c’è un cratere proprio sullo stop…una vergogna oltre che un pericolo enorme”.
Saranno venti anni che la superstrada che collega Viterbo a Orte non ha una manutenzione seria. Sembra essere stata abbandonata. Eppure è l’unico collegamento con la rete ferroviaria nazionale e autostradale della provincia.


















