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Resto dell’avviso che si può giocare di scheletri, streghe e fantasmi senza crogiolarsi in alcuni dettagli che oggi fanno riferimento a scenari drammaticamente reali, già fin troppo ridondanti nella comunicazione mediatica a disposizione di tutti.

Forse il sociologo è l’unico in grado di spiegarci perché nonostante la Repubblica Italiana sia fondata sul lavoro, gli italiani non lavorano. L’orgoglio della propria serietà e professionalità mi sembra sparito.

Nei giorni feriali, l’ultima corsa di un bus pubblico per S. Martino al Cimino (Linea 11) parte alle 19.30. Quindi, se non sei patentato o automunito, affrettati a fare la passeggiata o lo shopping a Corso Italia o al Centro commerciale del Riello in tempo utile, sennò resti a piedi e devi trovarti un passaggio. E scordati l’apericena…

Del fatto si raccontano nei paesi dell'area varie versioni, tutte comunque sostanzialmente identiche e il cui filo conduttore è costituito dalla possessione demoniaca in cui caddero, nello stesso momento, sette ragazze di Onano in quel tempo intente a lavorare i campi della Tenuta del Voltone.
di Roberto Pomi

Cosa veramente orribile, quei “morti” chiusi nei sacchi esattamente come se ne vedono e se ne sono visti in questi ultimi anni un giorno sì e l’altro pure, a Gaza e non solo.

Questa parte di Lazio Nord ha ben quattro storie da brividi, di apparizioni, morti violente e castelli con spettri di sangue blu.
di Roberto Pomi

Propongo, analizzando la realtà e suggerisco solo quello che mi sembra fattibile ma ambizioso allo stesso tempo.

Una coppia di saccenti e poco preparati “professionisti” non di Viterbo ci hanno bacchettato e insegnato come dover pensare alla nostra città e immaginare i parcheggi, o meglio come capire il traffico. Si sa, sono il più campanilista tra le persone nate a Viterbo.

I parcheggi sotterranei multipiano sono essenziali. Quello di Villa Borghese a Roma, ma anche a Spoleto, a Verona, tanto per citarne tre che ho utilizzato di recente, hanno risolto problemi.

WEEKEND/STORIE – Per quindici anni la madre del grande Napoleone fu sepolta nella chiesa delle Monache Passioniste a Tarquinia.
di Roberto Pomi

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