

IL CORNER DEL PROFESSORE – Il Piano Urbano di Mobilità Sostenibile a Viterbo è impossibile? Capisco di essere molto presuntuoso ma che il PUMS sia molto difficile è ovvio: le macchine attaccate al nostro sedere sono il fattore più inquinante in città, dati del Piano d’Azione per l’Energia sostenibile ed il clima del comune di Viterbo. Ce ne sono circa 40.000 che inquinano. Vanno aggiunte quelle dei turisti e di chi viene dalla provincia.
Ancora peggio non ci sono parcheggi sufficienti; siamo destinati a girare in auto. Praticamente non c’è speranza. Detto ciò, possiamo rendere la vita più facile a chi, almeno, abbia voglia di provare a non prendere la macchina oppure lasciare la macchina fuori città per chi ci viene a
trovare. Sia chiaro, io non ho studiato e non costo 100.000 euro. Propongo, analizzando la realtà e suggerisco solo quello che mi sembra fattibile ma ambizioso allo stesso tempo.
Primo obiettivo: una circolare, su 4 ruote, che continuamente faccia il giro delle mura e che carichi e scarichi pedoni. Ad esempio, voglio andare alla Rocca Albornoz e sono della Mazzetta? Arrivo a Porta Romana e il bus mi scarica a Porta Fiorentina. Sono a Porta della Verità e debbo andare al rettorato dell’Università? Prendo il bus subito fuori la porta e mi scarica a 100 metri dalla destinazione. Molte macchine
resterebbero a casa.
Secondo Obiettivo: Dalla periferia alle mura. Dal PalaMalè, da Santa Barbara, dalla zona dietro lo stadio, e dalla zona Belcolle-San Martino tutti prendiamo la macchina per andare in centro. Servono dei bus che facciano percorsi corti e ripetuti in modo da collegare i suddetti punti
alle mura più vicine. Da lì la circolare per andare altrove.
Questo ridurrebbe enormemente la pressione sia sui parcheggi che sul traffico nella zona di prossimità delle mura, fuori e dentro. Il punto è che dovrebbero essere percorse continuamente per offrire un servizio vero ed efficiente e per lasciare la macchina a casa.
Terzo obiettivo: molto ambizioso, ma i piani servono a questo, alla programmazione del territorio. Metropolitana di superficie. Da Bagnaia con la Roma nord si arriva a Viterbo passando da Santa Lucia-Santa Barbara. Esistono ancora le rotaie che passano sotto l’asfalto della
Teverina che collegano le due stazioni Roma Nord e Ferrovie dello stato. Le due carrozze provenienti da Bagnaia, dopo essersi fermate a Santa Lucia, vanno a porta Fiorentina, Piazza Crispi, Porta Romana, e arrivano all’ospedale S.Rosa (Belcolle). Dalla stazione un piccolo bus fa la spola con l’ospedale. Servono nuove stazioncine a Santa Lucia, Piazza Crispi e Belcolle.
Per tutti un abbonamento annuale di 80 euro, che dà accesso a tutte le linee per sostenere i costi di gestione. La regione ci finanzia le opere. Nulla è facile ma se l’amministrazione si volesse dotare di piano ambizioso di mobilità sostenibile, questa è una strada percorribile con effetti sulla riduzione del numero delle macchine in circolazione e sull’inquinamento. Come tutti i viterbesi conosco i problemi di parcheggio e le usanze anche mie. Prendere il mezzo pubblico deve diventare addirittura più facile che prendere la macchina e in quel caso abbiamo speranze.




















