Editoriali
Capitale Europea della Cultura 2033 non si conquista con un calendario di manifestazioni e finanziamenti a pioggia, ma costruendo un progetto permanente guidato da un'unica cabina di regia capace di trasformare la storia della Tuscia in sviluppo, partecipazione e bene comune.

Viterbo, con questo atto, non si limita a intitolare un corridoio o una sala. Mette un sigillo su un modo di fare politica che sa guardare lontano, che lascia tracce indelebili. Perché, in fondo, onorare Petroselli significa proprio questo: ricordare a noi stessi che, se vogliamo costruire luoghi più vivibili e inclusivi, la direzione è ancora quella tracciata dal ragazzo partito da Viterbo per andare a cambiare il volto di Roma.
di Roberto Pomi

Preparate i popcorn. Lo spettacolo, quello vero, deve ancora cominciare, e promette di essere più avvincente di una puntata di House of Cards, ma con meno stile e molto più trasformismo. In fondo, a Viterbo, siamo maestri nel cambiare pelle senza mai cambiare vizio. E a stracciarsi le vesti quando il trasformismo è dell'altro.
di Roberto Pomi

Mi sono svegliato con l’amaro in bocca. È un sogno, certo. O forse è solo la cronaca di un martedì qualunque, in questo strano, bellissimo, disperato Paese delle Meraviglie dove i vasi sono vuoti e il futuro ha smesso di bussare alla porta. Dove il gioco di tutti è occupare la sedia e nessuno sente più la musica.
di Roberto Pomi

In un tempo che produce milioni di immagini, la vera sfida non è guardare di più, ma vedere meglio. Le arti visive ci insegnano a leggere il mondo, a riconoscere la bellezza e a comprendere ciò che spesso sfugge allo sguardo distratto.

Dalle notizie in nostro possesso, nella sede del PD di via Cardarelli avrebbero già attivato il ciclostile. Si preparano, forse, a stampare i santini di Danilo Corazza, il neo sindaco dem di Civita Castellana. Lì, la spaccatura delle destre ha fatto la differenza. Erano in tre: Parroccini, Giampieri e Corazza. Quest’ultimo non ha dovuto fare altro che sedersi sulla sponda del fiume e lasciare che gli altri due si scannassero tra loro.
di Roberto Pomi

la verità non nasce dalle semplificazioni, ma dalla paziente ricerca delle differenze, è lì, nelle sfumature e nei fatti concreti, che si costruisce un dibattito pubblico serio, tutto il resto è soltanto rumore, utile a rafforzare convinzioni già acquisite, ma incapace di avvicinarci alla realtà.

La poesia non è un rifugio per pochi, ma uno strumento per leggere la realtà, custodire la memoria e dare voce alle domande dell'uomo.

Limitarsi ad assistere al passaggio della conduttura significherebbe perdere un'altra occasione. La domanda da porsi è: cosa può nascere attorno a questa infrastruttura? Le risposte sono molte.

Non attese che qualcuno gli affidasse un ruolo, non cercò visibilità, non costruì carriere, scelse semplicemente di agire.

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