Editoriali
EDITORIALE - La città di Viterbo non ha mai avuto esperti di marketing al lavoro per rilanciarla e farla conoscere. Non li ha mai avuti perché costano e non si capisce quanto sia davvero importante, probabilmente per un deficit culturale di chi l'ha amministrata negli ultimi cinquanta anni e al momento anche ora. In compenso ha però, in maniera del tutto gratuita, schiere di picconatori che lavorano in-sapientemente tutto il giorno e tutti i giorni per andare a caccia della pagliuzza.
di Roberto Pomi

VITERBO - QdA è quella cosa fatta da migliaia di ore di lavoro, amicizie, passione, intelligenza, coraggio che vince la piccolezza. E alle latitudini della provincia è proprio la piccolezza il mostro da sconfiggere. Perché la piccolezza è il volto di Medusa che pietrifica sogni, speranze, crescita, economia, lavoro.
di Roberto Pomi

EDITORIALE - In questi giorni vi riproporremmo le storie migliori del nostro repertorio. Personaggi incredibili passati per la Tuscia, che ne hanno attraversato gli anni più complicati e che incarnano avventure e sperimentazione. Ma anche richiami fiabeschi e suggestioni magiche.
di Roberto Pomi

EDITORIALE - Tutto va fatto con sale in zucca, non potrà essere diversamente per la pedonalizzazione del centro storico. Un passo che arriva con decenni di ritardo e che probabilmente è una delle cause dello sprofondo in cui è finita la parte di città dentro le mura. Palazzo dei Priori, questa volta, è deciso a non rimanere fermo.
di Roberto Pomi

VITERBO -. "La politica è merda e sangue", ci permettiamo in un caldo pomeriggio d'estate di andare a disturbare Rino Formica e una delle sue più formidabili espressioni.
di Roberto Pomi

EDITORIALE - Per fare una città seria serve una classe dirigente seria. La piccolezza di cui è prigioniera Viterbo è in fondo questa assenza, la mancanza di gente di livello. La piccolezza è dominante, come la gramigna che tutto infesta. Invidie, gelosie, ripicche, ignoranza, zero voglia di studiare, niente voglia di faticare sono i canoni del comportamento medio.
di Roberto Pomi

VITERBO - Riuscirà la Chiara Frontini di oggi e di domani nella complessa impresa di superare la Chiara Frontini di ieri? Da questo dipenderà molta parte del film che andremo a vedere nei prossimi anni. E se capirà questo e sceglierà bene allora i viterbesi le potranno anche perdonare un vestito rosa confetto.
di Roberto Pomi

VITERBO - Che fare? A dovere costruire le risposte è Palazzo dei Priori. Ci permettiamo, in quanto giornale del territorio, di perorare la visione che vogliamo definire "il doppio binario".
di Roberto Pomi

VITERBO - Una Viterbo diversa è stata possibile, la ruota dice che anche su questo fronte "è ora" di cambiare passo. Racconta di una voglia pazza di avere cose da fare e vanno bene tutte le critiche del mondo, solo gli idioti e gli insignificanti piacciono sempre tanto a tutti, basta che si esca dal gioco delle belle statuine dove Palazzo dei Priori è stato campione indiscusso per troppo tempo. Buon lavoro, sindaco Frontini, e non fermi mai la ruota.
di Roberto Pomi

VITERBO - L'assessore Franco, dopo i fatti del recente Natale e gli ultimissimi su San Pellegrino in Fiore, renda pubblica la sua visione e strategia sulla città. Non vorremmo trovarci il 30 agosto con un altro annuncio alla stampa dove magari si annuncia che il Trasporto non si farà e che le cene dei facchini non sono in sintonia con un'idea del centro storico di un certo tipo. Di che tipo si idea si tratti però non è ancora oggi così chiaro.
di Roberto Pomi

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