
VITERBO – La famigerata “movida” di Madrid non è sempre esistita. Fu più che altro figlia di una reazione allergica alla Spagna franchista. Poi i sindaci della città spagnola capirono che la vitalità è essa stessa un attrattore. Aiuta a fare rimanere i residenti, li fa stare meglio (e la felicità incide positivamente anche su Pil, Irpef, etc) e richiama i residenti dai paesi vicini e aiuta anche la crescita turistica.
Trovando la giusta scala di grandezza il concetto può essere valido anche per Tessenano o Villa San Giovanni in Tuscia. Forse non tutti lo sanno ma durante l’ultimo Carnevale proprio la piccolissima Villa San Giovanni è stata location di un festone da paura, che ha richiamato mezza provincia. E il capoluogo? Fermo al palo da un ventennio (il franchismo non c’entra niente, possiamo garantirlo). Poi viene messa una ruota panoramica a Pratogiardino e il messaggio che ne esce è chiaro: la città vuole divertirsi.
Il feedback che il sindaco Chiara Frontini porta a casa, mettendo a segno una “cosetta” che comunque non era riuscita ad altri, è di quelli da considerare bene. Un sindaco trentenne potrebbe forse per la prima volta capire l’importanza di lavorare per cambiare pelle a una città, perdonateci, piuttosto smorta. Ci avevano provato e ci erano riusciti i Rotelli boys negli anni Novanta. Poi tante cose sono andate storte. L’aveva immaginata, una città viva, anche Giulio Marini quando aveva fatto realizzare l’arena di Valle Faul. Poi lo sprofondo.
Chiara Frontini parte dalla ruota panoramica. Quel primo giro possa aiutare a cambiare aria davvero, nel centro storico e non solo. Una volta a Viterbo, era Gabbianelli (assessore Chicco Moltoni), esisteva anche la musica live di livello. Al Palazzetto dello Sport non c’erano i pinguini come oggi ma venivano gruppi e cantanti di successo. Una Viterbo diversa è stata possibile, la ruota dice che anche su questo fronte “è ora” di cambiare passo. Racconta di una voglia pazza di avere cose da fare e vanno bene tutte le critiche del mondo, solo gli idioti e gli insignificanti piacciono sempre tanto a tutti, basta che si esca dal gioco delle belle statuine dove Palazzo dei Priori è stato campione indiscusso per troppo tempo. Buon lavoro, sindaco Frontini, e non fermi mai la ruota.


















