Editoriali
Tre donne che giocano a tre livelli diversi segnano la positiva storia del presente di Viterbo. I cittadini sperano i "disfattisti pelosi" si rodono il fegato.
di Roberto Pomi

Ci sarebbe piaciuto essere consiglieri per un giorno, il giorno del consiglio straordinario sul centro, per leggere queste parole. Confidiamo che magari uno qualunque dei consiglieri di maggioranza o di opposizione, vogliamo bene a tutti, decida di diventare la nostra bocca nella sala d'Ercole. E confidiamo che magari a qualcuno, stanco delle solite chiacchiere a vuoto, venga in mente di leggere proprio queste parole. Siete liberi di farlo e ve ne saremmo grati.
di Roberto Pomi

"Lo sgamato" ci ha messo in evidenza come a iniziare a muovere questo mercato viterbese sarebbero soprattutto giovani. E portare giovani nel centro storico significa portarci vita, magari nuove nascite e sicuramente persone che spendono. Guadagnano a Roma e spendono a Viterbo, bello no?
di Roberto Pomi

Perché un esperto di comunicazione visiva (con tanto di titoli accademici) non dovrebbe avanzare una propria idea di San Pellegrino in Fiore? Perché non dovrebbe farlo uno scenografo? Perché non un esperto di strutture narrative? E perché in commissione non dovrebbe sedere anche un esperto di scienze umane? O di comunicazione? O di design?
di Roberto Pomi

Già, il pericolo per i frequentatori. Qui è molto frequentato dai raccoglitori di funghi, da camminatori, dai bikers. Molte famiglie, anche con bambini, vengono qui a passeggiare. Una volta a Monte Fogliano si trovavano ovoli spettacolari. Oggi ci si trovano gli ovuli, come a Scampia.
di Roberto Pomi


Il cuore della zona monumentale del centro storico sembra non interessare dalle parti di via Ascenzi. Come se nessuno avesse mai compreso davvero il valore e il suo ruolo di simbolo necessario della città turistica. Anche sulla comunicazione, debole e bislacca, il quartiere medievale è quasi sempre dimenticato, preferendogli palazzo papale.
di Roberto Pomi

Parole importanti. Ma che ci fosse un qualcosa di nuovo noi de La Fune l'avevamo odorato dai movimenti di Sogin, la società che si sta occupando del nucleare (vecchio e nuovo) in Italia.
di Roberto Pomi

Cervelli appesantiti dalla polemica smettono di essere brillanti ed efficaci e in genere finiscono per faticare non solo a fare qualcosa di buono nella dimensione pubblica ma anche a mettere insieme il proprio pranzo e la propria cena.
di Roberto Pomi

La Fune cresce, lo sta facendo nei numeri, nell'appeal pubblicitario e nelle firme. Abbiamo in mente diverse azioni con cui ci daremo l'obiettivo di raccontare sempre meglio questo nostro territorio.
di Roberto Pomi

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