
VITERBO – Il verde è andato in tilt e l’erba ha stretto d’assedio la città di Viterbo. In queste ore la stessa sindaca ha giocato a viso scoperto e ha ammesso le difficoltà nel gestire la situazione. Comunque nella giornata di lunedì 12 maggio la maggioranza ha reagito con significativa energia sul campo. Interventi in simultanea hanno riconsegnato una situazione di normalità, con l’erba tagliata, a Prato Giardino, Santa Lucia, al Parco Bersaglieri nel quartiere Carmine e presso la scuola Minciotti.
Il 13 maggio il “Panzer” Martinengo è tornato a stare sul pezzo con un’altra catena di interventi: scuola dell’Infanzia di San Pietro al Carmine, scuola dell’Infanzia di Tobia, le aree a verde di via Garbini e ancora su Santa Lucia (area ex ludoteca Mondo Pinocchio).
Negli ultimi giorni la situazione era diventata di molto “esplosiva” presso l’opinione pubblica. Anche la casella email de La Fune è stata presa d’assedio dalle segnalazioni di cittadini. Particolarmente delicata la situazione dei giardini pubblici, a cui abbiamo dato ampio spazio.
L’amministrazione Frontini ha avuto problemi con il verde nell’estate del 2022, appena insediata. Li ha avuti nel 2023 e poi nel 2024 e anche il 2025 non è iniziato nel migliore dei modi. Ma la verità, che non possiamo ignorare, è che finirà per avere ragione dei problemi viterbesi connessi alla gestione del verde pubblico.
Questo perché, nonostante sul campo di fatto sia andata (finora) in continuità con il passato in prospettiva ha impostato un nuovo sistema di gestione che, appena entrato in vigore, permetterà di vivere in una città più curata.
A fare la differenza, ancora non visibile ai cittadini ma sarà questione di poco tempo (probabilmente un paio di mesi) sarà la nuova gara sul verde. L’attuale amministrazione è arrivata a pubblicarla nell’ottobre del 2024 (sei mesi fa).
Si tratta di un appalto biennale per complessivi 3 milioni e 200 mila euro per gli anni 2025 e 2026. Prevede la divisione in tre lotti: Viterbo Est, Viterbo Ovest e Frazioni, centro storico e scuole.
All’interno di ogni lotto una successiva divisione in: aree a elevata frequentazione (come i parchi), aree a media frequentazione e aree marginali. Varierà, in base a questa classificazione, la frequenza degli interventi. Pratogiardino è compreso dentro questa gara e sarà classificato come area ad alta frequentazione, dove l’erba non potrà più crescere sopra i dieci centimetri senza venire tagliata.
In buona sostanza il nuovo appalto è destinato a essere la chiave di volta. Un salto di qualità reso possibile dalla decisione politica dell’attuale maggioranza di aumentare i soldi spesi ogni anno dal Comune per il verde. In passato venivano utilizzati 800mila euro, cifra da sempre giudicata insufficiente ma quello era, da appena entrerà in funzione il nuovo servizio saranno spesi un milione e 600mila euro all’anno. Parliamo quindi del doppio dei soldi.
Era questo il passo coraggioso da fare per mettere la parola fine al tema “erba alta”. Un passo che l’attuale amministrazione ha impostato e che sta attendendo di fare, nel frattempo si è ripetuta la solita situazione e il tilt del verde nella città giallo-blu.


















