Questa devozione di cui godette da subito la pia fanciulla, è testimoniata, sempre stando alle parole del cronista Cesare Pinzi, da un decreto del vescovo viterbese Matteo, risalente al 1235.

Coloro che nell’Età di mezzo passarono alla storia come “streghe”, altro non erano se non le ultime professanti il culto della Madre terra, dalle origini etrusco- italiche. E' questo il tema di questa settimana scelto da Aliante della Tuscia.

Se è vero che “tutte le strade portano a Roma” per secoli Impero e, potremmo azzardare, anche capitale del mondo, pare essere altrettanto vero che tutte le strade, passando per Roma, portano a Montefiascone.

Aliante della Tuscia ci porta questa settimana a ragionare sul "bu" con cui si è soliti voler spaventare i bambini e sulla strana frase "bu-bu settete". Un viaggio tra i suoni e il mito antico di Dionisio, alla scoperta delle nostre radici etrusche.

In altre parti del mondo ci avrebbero messo una biglietteria e magari anche un punto ristoro e uno shop. Avrebbero organizzato visite e calamitato turismo. Invece Musarna è dimenticata, sconosciuta agli stessi viterbesi.

Federico II acquistò 42 case e terreni, è che ciò coincise con un ripensamento dell’urbanistica di Viterbo. Allora la zona di “Poggio del Tignoso”, che coincide con l'attuale viale Raniero Capocci, era un luogo sostanzialmente disabitato.

Del resto come non confrontare il mito del solco tracciato in terra da cui sorse il fanciullo vecchio Tages con il mito di Romolo e del solco che segnò il primo confine di Roma? Seguite questo nuovo viaggio con Aliante della Tuscia.

Philippe de L’Isle-Adam fece nascondere nella Rocca la Croce, la Madonna di Filermo e altri tesori sacri conservati presso la chiesa di San Faustino. Avendo armato i Viterbesi e animato i loro cuori, assunse la difesa della città e tenne testa ai Lanzichenecchi.

Su queste tre parole Montefiascone sancì la parte più dolce e nobile, ma non l’unica, della sua straordinaria storia e saprà regalare ai posteri il gusto e la sincerità di un vino storico per tradizione e unico per sapore.

Dalle straordinarie scoperte archeologiche nel Viterbese al recente ritrovamento della stele di Vicchio, i nostri antenati Etruschi offrono interessanti spunti di riflessione sull’attuale crisi economica.

















