Secondo diverse cronache medievali, la famiglia di Lino, guidata dal padre Erculiano, apparteneva all'aristocrazia italica di area viterbese, legata a doppio filo con Roma per via dei commerci e delle carriere militari.
Papa Lino
Chi era costui? Un accademico? Un ribelle? Forse l’uno e l’altro. Scopri il tour, tappa per tappa, da fare a Viterbo per incontrarlo.
Vanni
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
freccette
Che ci volesse il maggio dell'anno di grazia duemilaventisei per vedere finalmente dei moderni scivoli e dei tappeti antitrauma, la dice lunga sulla nostra straordinaria capacità di rendere straordinario l’ordinario. In un Paese normale, l’allestimento di uno spazio per far giocare i fanciulli senza che questi debbano contrarre il tetano fa parte della normale amministrazione, come lo svuotamento dei cassonetti o l'illuminazione pubblica. Da noi, invece, diventa un cantiere evento, un evento da segnare sul calendario.
pratogiardino 01
Siamo genitori anche noi, con figli di 6 e 14 anni. Ogni giorno vediamo con i nostri occhi come la tecnologia possa essere un aiuto straordinario per la loro crescita, ma anche come possa far male, se usata senza consapevolezza. La nostra voglia di spiegare questo mondo nasce, prima di tutto, da un’esigenza personale: vogliamo che i nostri figli abbiano la bussola giusta per non perdersi.
educazione
L’ultima bandierina – e che bandierina – il deputato forzista l’ha piantata nelle Marche. Al congresso regionale di Macerata, celebrato alla presenza nientemeno che del segretario nazionale Antonio Tajani, Battistoni ha incassato l'ennesimo successo politico della sua lunga carriera: l'elezione plebiscitaria alla guida di Forza Italia marchigiana.
battistoni
È troppo comodo prendersela con TikTok, con i social, con l’intelligenza artificiale, con “i ragazzi che non parlano più”. La verità è molto più dura: abbiamo demolito lentamente il mondo reale e ora ci scandalizziamo perché una generazione preferisce vivere dentro uno schermo. Per anni abbiamo educato i ragazzi alla paura. Paura di uscire. Paura di sbagliare. Paura del rischio. Paura del giudizio. Paura perfino del silenzio e della noia. Abbiamo trasformato la protezione in ossessione del controllo. Li abbiamo riempiti di allarmi, regole, sospetti, ansie continue, intanto gli adulti smettevano di costruire comunità. La Tuscia che una volta educava attraverso le piazze, i cortili, i gruppi spontanei, le strade piene di relazioni, oggi è diventata troppo spesso un territorio svuotato.
giovani
Passata l'estate presenterà il suo libro su Viterbo. Intanto ogni giorno ne parla sui social e il fatto viene notato da sempre più persone. Così "Caffeina man" ha iniziato la sua "lunga marcia" per rientrare nell'immaginario collettivo cittadino. Pensa di candidarsi a sindaco nel 2027? Lo riteniamo altamente possibile. Intanto ha ripreso a parlare e a dire la sua. 
Filippo Rossi
C’è maretta, c’è mugugno. La gente guarda i cantieri delle nuove piste ciclabili con lo stesso sospetto con cui un vecchio contadino della Tuscia guarderebbe un marziano atterrato nel suo campo di patate. "Non siamo abituati", dicono. E c’hanno ragione, perbacco.
Foto ciclabili
WEEKEND/STORIE - Gabriele D'Annunzio la definì "la più grande testimone di Venere sulla Terra".
lina cavalieri

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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