

Siamo AIAC Servizi, una società di Management e Consulenza Informatica. Dopo oltre 20 anni vissuti all’interno di aziende private, oggi meƫamo quell’esperienza pratica al servizio della Tuscia. Uniamo studio costante e conoscenza del campo per supportare attività, enti e professionisti nella gestione aziendale e nell’innovazione digitale.
Data l’attività che svolgiamo spesso ci fanno delle domande inerenti al nostro lavoro. Di recente ci è stato chiesto: “Perché tra i vostri servizi avete inserito la formazione scolastica digitale ?”. La risposta è molto più estesa di quanto si possa pensare. C’è un’immagine che vediamo ogni giorno: un bambino che muove con estrema facilità le dita sul tablet o che trova il suo video preferito su YouTube in pochi secondi. Spesso pensiamo che, siccome sono bravi a usare questi strumenti, ne siano anche esperti. Ma la realtà è un po’ diversa: sanno come “abitare” il mondo digitale, ma non hanno ancora gli strumenti per capirlo davvero o per usarlo in modo creativo e costruttivo.
Siamo genitori anche noi, con figli di 6 e 14 anni. Ogni giorno vediamo con i nostri occhi come la tecnologia possa essere un aiuto straordinario per la loro crescita, ma anche come possa far male, se usata senza consapevolezza. La nostra voglia di spiegare questo mondo nasce, prima di tutto, da un’esigenza personale: vogliamo che i nostri figli abbiano la bussola giusta per non perdersi.
Prima di decidere di insegnare, abbiamo passato oltre vent’anni a gestire sistemi informatici e progetti digitali complessi per grandi società. Abbiamo studiato tanto, è vero, ma è stato il lavoro quotidiano a farci capire cos’è davvero la tecnologia: i suoi enormi vantaggi, ma anche le sue trappole. Sappiamo bene che non possiamo cambiare le regole, ma possiamo sicuramente imparare a muoverci meglio in un mondo che non è più quello di una volta. Capire come funziona la tecnologia significa anche non subire gli strumenti che ci vengono proposti e che possono influenzarci, spostando la nostra attenzione da una parte all’altra, senza che ce ne accorgiamo (pensiamo, ad esempio, alle strategie dei social). Studiando e imparando, però, qualcosa possiamo fare: capire cosa accade intorno a noi, tutelare le nostre scelte di vita e riprenderci parte della nostra “libertà”.
E poi capire che non è magia quello che vediamo dietro uno schermo: è tutta una sequenza di operazioni, che vengono scritte e impostate. È importante capirlo per non restare incantati da “finte magie” e rimanere immobili. Studiare, quindi, ci darà il vantaggio di capire perché certe cose funzionano in quel determinato modo.
“Allenare” i ragazzi fin da subito, significa renderli consapevoli di ciò che hanno intorno. Vogliamo trasformarli da semplici utilizzatori a piccoli “inventori digitali”. È un percorso che va fattoo per gradi, rispettaando i loro tempi, ma iniziando il prima possibile per dare loro un vantaggio concreto nel mondo di domani. Il primo passo di questo percorso è imparare a “parlare” con le macchine. Con strumenti come Bee-Bot, un piccolo robot a forma di ape, i bambini più piccoli scoprono che la tecnologia non si muove da sola, ma esegue solo i comandi che noi le diamo. Imparando a programmare i suoi movimenti, i ragazzi iniziano a collaborare tra loro, simulando situazioni reali e capendo che ogni
grande risultato nasce da una sequenza ordinata di istruzioni semplici.
Quando poi si passa a strumenti come Scratch Junior e Scratch, la tecnologia diventa una vera e propria tela bianca. Qui il “coding” (cioè la programmazione) si trasforma in un gioco di costruzioni: incastrando dei blocchi colorati, i ragazzi possono creare le proprie storie animate o inventare piccoli videogiochi. È in questo momento che avviene la magia: smettono di essere spettatori che guardano video creati da altri e diventano piccoli “inventori digitali” che danno vita ai propri sogni. Ma la tecnologia non resta chiusa dentro uno schermo; vive anche nel mondo fisico. Con Micro:bit, una piccola scheda elettronica, i ragazzi entrano in una vera “fabbrica delle idee”. Imparano a programmare allarmi, sensori che reagiscono ai movimenti o sistemi automatici, capendo finalmente come funzionano gli oggetti intelligenti che usiamo ogni giorno. La logica diventa così lo strumento per risolvere problemi reali e costruire qualcosa di utile.
Infine, per essere davvero liberi di creare, bisogna saper usare bene la “penna” del futuro: la tastiera. Il nostro corso di scrittura non è una semplice lezione di velocità, ma un’avventura interattiva, per imparare a usare tuttee le dieci dita senza guardare i tasti. Quando scrivere al
computer diventa un gesto naturale e automatico, la mente non deve più affaticarsi a cercare le lettere, ma può concentrarsi interamente sulla cosa più preziosa: la bellezza e la qualità delle proprie idee. Oltre alla logica e al codice, c’è un altro modo fondamentale per esprimere se stessi: la grafica. Con Canva, insegniamo ai ragazzi che la creatività non è solo “fare un bel disegno”, ma saper trasmettere un messaggio o un’idea in modo chiaro e d’impatto. Usando colori, forme e immagini, i piccoli studenti imparano a creare poster, presentazioni e grafiche originali. In questo modo, lo schermo smette di essere un posto dove si guardano solo i video degli altri e diventa una “tela digitale” dove ognuno può mostrare il proprio mondo.
E poi con G-Suite e Microsoft Office prepariamo i ragazzi per le sfide di domani. Esistono degli strumenti che li accompagneranno per tutta la vita, nello studio e poi nel lavoro: i programmi per scrivere, fare calcoli e presentare progetti. Ma non si tratta solo di imparare a scrivere un testo o a usare una tabella. La vera rivoluzione è il lavoro in collaborazione: insegniamo loro come sia possibile scrivere una ricerca o creare una presentazione lavorando insieme ai compagni, in tempo reale, anche se ognuno si trova davanti al proprio computer. In questo modo, i ragazzi imparano che la tecnologia non serve solo a usare un computer, ma diventa un ponte per collaborare meglio: lavorare insieme su uno stesso progetto, insegna loro a rispettare le idee dei compagni e a capire che l’unione di tante piccole forze porta a grandi risultati.
Attraverso i nostri percorsi, vogliamo che i ragazzi smettano di essere solo utilizzatori passivi e diventino piccoli inventori digitali, pronti a costruire il proprio futuro con consapevolezza e libertà. Per avere maggiori informazioni, potete contattarci al numero di cellulare 3793544697, scriverci all’indirizzo mail info@aiacservizi.it oppure visitare il nostro sito aiacservizi.it.
Inoltre se avete domande che riguardino il nostro settore non esitate a chiedere, magari risponderemo con il prossimo articolo.


















