Quando il lavoro non protegge più dalla povertà.

La donna non ha avuto scampo, è morta sul colpo. Sul posto è intervenuta la polizia locale per i rilievi del caso e la gestione del traffico.
di redazione

Da piazza del Teatro si è mosso il corteo composto da circa 250 persone che ha raggiunto piazza Martiri delle foibe istriane, dove è stato reso omaggio al cippo che ricorda Carlo Celestini.
di redazione

La donna è stata rapidamente portata all'ospedale Santa Rosa di Viterbo e i medici hanno tentato di tutto per salvarle la vita.
di redazione

Il problema non è la pioggia. Il problema è dove e come cade, e soprattutto su quale territorio. La Tuscia è un’area naturalmente delicata: colline tufacee, versanti instabili, corsi d’acqua minori che reagiscono rapidamente alle precipitazioni intense. È una fragilità nota da secoli, che avrebbe richiesto cura, manutenzione, rispetto. È accaduto l’opposto.
L’espansione edilizia disordinata, l’abbandono delle campagne, la scomparsa della manutenzione ordinaria di fossi e scarpate, l’impermeabilizzazione del suolo hanno progressivamente ridotto la capacità del territorio di assorbire e rallentare l’acqua. Così, ogni pioggia intensa diventa una minaccia. Quando il terreno è saturo, i versanti cedono. Quando i fossi non sono puliti, l’acqua cerca nuove strade. Quando le aree naturali di espansione vengono occupate, il rischio si sposta direttamente sulle persone.

Per raggiungere i centri di Roccalvecce e Sant'Angelo l’unica opzione percorribile resta la provinciale che passa da Graffignano. Opzione che però rende più lungo e complicato il collegamento con Viterbo.

Se ne sono accorti i lettori de La Fune, ipotizzando in un primo momento che avessimo pubblicato non una foto attuale ma quella dell'anno precedente. Ritenendo probabilmente assurdo il ripetersi nello stesso punto della medesima situazione.
di Roberto Pomi

Guarda il video del lido allagato.

Il Comune di Montefiascone ha provveduto a posizionare una transenna per rendere evidente anche a distanza il pericolo. Si è formato una sorta di laghetto a sinistra del lago e in un punto la strada è stata letteralmente tagliata in due.

"Sembra ieri....il terrore e le sirene senza sosta. Poi le notizie e la mattina raggiunsi Tuscania per portare aiuti. Con gli occhi pieni del disastro".

















