Roccalvecce e Sant'Angelo sempre più isolate, frane anche su strada Magugnano

Per raggiungere i centri di Roccalvecce e Sant'Angelo l’unica opzione percorribile resta la provinciale che passa da Graffignano. Opzione che però rende più lungo e complicato il collegamento con Viterbo.
VITERBO – Una seconda frana, che questa volta ha interessato strada Magugnano (Grotte Santo Stefano), ha di fatto isolato da Viterbo le sue frazioni di Roccalvecce e Sant’Angelo. Nei giorni scorsi una frana aveva reso necessario il divieto di passaggio sulla strada che da Celleno raggiunge i due paesi. Così gli autobus di linea Francigena erano stati costretti a modificare il proprio percorso, sopprimere la fermata di Celleno, e passare da Strada Magugnano. Ora non c’è più neanche questa opzione.
Per raggiungere i centri di Roccalvecce e Sant’Angelo l’unica opzione percorribile resta la provinciale che passa da Graffignano. Opzione che però rende più lungo e complicato il collegamento con Viterbo.

Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi

















