"Guarda come Viterbo, la città di Viterbo, tratta i suoi figli - ci diciamo -. Poi si battono il petto quando se ne vanno. Sbagliano ad andarsene? Francamente no". Cosa offre questa città? Neanche un parco tenuto in maniera decente.
di Roberto Pomi

Richiesta di rettifica da Visit Italy srl: "Il riconoscimento non dipende da partnership, accordi o collaborazioni in corso e non prevede alcuna quota o corrispettivo per essere assegnato".
di redazione

La scomparsa delle edicole nelle città, in provincia e nella Tuscia è il segno di un impoverimento civile che colpisce soprattutto l’Italia più fragile.

Sta per essere pubblicato il bando che prevede contributi della Camera di Commercio di Rieti Viterbo per le aziende licenziatarie dei marchi Tuscia Viterbese e REA qualità reatina che parteciperanno a fiere in Italia e all’estero.
di redazione

"Le nostre più sentite condoglianze vanno ai familiari della vittima, ai quali ci uniamo in questo momento di grande dolore".
di redazione

Comunque una cosa emerge chiara agli occhi dell'opinione pubblica. Il Comune di Viterbo e la Provincia di Viterbo hanno in casa, in house verrebbe da dire, chi può costruire l'offerta culturale cittadina, meno festivarola possibilmente e più culturale. E allora si potrebbero risparmiare tanti soldi dei viterbesi e metterne una parte sul bilancio Biblioteca e prevedere nel suo contratto di servizio l'organizzazione di festival ed eventi.
di Roberto Pomi

In questi anni poco o niente ci risulta sia stato fatto. Le piogge continue di questi giorni però aumentano la pericolosità potenziale della strada. Le domande sono sempre le stesse: e se un albero cadesse addosso a una macchina in transito? Di chi sarebbero le responsabilità di eventuali danni, soprattutto se l’incidente dovesse avere conseguenze serie per la vita delle persone?

La situazione è critica: le imprese locali non sono servite né dalla tecnologia FTTH (Fiber to the Home) né dalla più modesta FTTC (Fiber to the Cabinet), rimanendo ancorate uno standard di connettività obsoleti e insufficienti per le esigenze del 2026.

Il cantiere procede spedito e gli operai, a quanto ci raccontano, stanno lavorando in piena armonia con la zona mostrando massima gentilezza e attenzione. Con il cantiere ancora aperto però già "emergono" le prime pecche. Sul tratto pavimentato di nuovo emergono le prime buche, già trasformate in pozzanghere dalla pioggia insistente.

L'anticipazione era stata data da Il Sole 24 Ore e ripresa da La Fune a novembre 2025.
di Roberto Pomi

















