Un caffè insieme – In quale modo acquisire la conoscenza di Dio nell’Islam

Un caffè insieme – In quale modo acquisire la conoscenza di Dio nell’Islam

Carissimi lettori, spesso ci poniamo la seguente domanda: "In qual modo acquisire la conoscenza di Allah e la fede in lui?". E a questa prima e fondamentale domanda se ne aggiungono altre: "Come conoscere i Suoi attribuiti?", "Come conoscere la Sua legge ?", "Come conoscere il Giorno del Giudizio?", "Come aver fede nei Suoi attributi, nella Sua legge e nel Giorno del giudizio?".

ADimensione Font+- Stampa

Carissimi lettori, spesso ci poniamo la seguente domanda: “In qual modo acquisire la conoscenza di Allah e la fede in lui?”. E a questa prima e fondamentale domanda se ne aggiungono altre: “Come conoscere i Suoi attribuiti?”, “Come conoscere la Sua legge ?”, “Come conoscere il Giorno del Giudizio?”, “Come aver fede nei Suoi attributi, nella Sua legge e nel Giorno del giudizio?”.

Abbiamo già fatto allusione alle innumerevoli manifestazioni di Allah intorno a noi e dentro noi stessi. Queste manifestazioni attestano che c’è un Creatore, un Creatore unico, al Quale appartiene in esclusiva il controllo e la direzione di questo universo. Tali testimonianze riflettono i divini attributi del Creatore, la Sua sapienza, la Sua scienza universale, la Sua onnipotenza, la Sua misericordia, la Sua forza e, in breve, nelle Sue opere sono riconoscibili tutti i Suoi attributi.

Eppure, a causa della consuetudine con queste cose, l’uomo, benché i suoi occhi siano stati fatti per leggere i messaggi scritti nell’opera universale di Dio, ha perduto la strada. Alcuni hanno sostenuto che esistano due divinità, altri hanno incominciato a credere nella Trinità del Signore, altri si sono messi ad adorare una molteplicità di dei.

Certi si sono messi ad adorare le forze della natura, altri, invece, hanno diviso la persona divina in diverse deità: una deità della pioggia, una dell’aria, una del fuoco, una della vita, una della morte … Nonostante il fatto che le manifestazioni di Allah fossero chiaramente evidenti, la ragione dell’uomo ha tralignato moltissime volte e, quindi, non è stata in grado di cogliere la realtà nella sua prospettiva autentica. In questo modo essa ha dovuto fare i conti con realtà ingannevoli, una dopo l’altra, non ricavando nient’altro che una confusione spirituale. Non abbiamo bisogno di dilungarci oltre su questi errori del giudizio umano.

Anche per quanto concerne la vita dopo la morte, gli uomini hanno avanzato numerose teorie infondate, come, per esempio, quella secondo cui dopo la morte l’uomo ritorna in polvere e non ritornerà più alla vita per sempre, o come quella secondo cui l’uomo è soggetto a un continuo processo di reincarnazioni in questo mondo ed è punito o ricompensato nei cicli futuri. Ancor più difficile appare il problema su quale impostazione dare alla propria vita. La formulazione di un codice , completo ed equilibrato , che possa piacere ad Allah , con la nostra ragione umana , unicamente, è buon disegno di difficilissima realizzazione . È molto improbabile che l’uomo , anche quello dotato delle più alte facoltà di ragione , spirituali, nonché in possesso di una grande sapienza ed esperienza e di numerosi anni di riflessione , sia in grado di formulare delle vedute perfettamente giuste sulla vita . E , anche dopo molti anni di riflessione , se l’uomo ci dovesse arrivare egli non potrebbe mai avere la certezza assoluta di avere realmente scoperto la verità e preso la giusta via.

Una cosa è certa: il modo più giusto e completo di mettere alla prova la sapienza e la ragione dell’uomo sarebbe stato quello di lasciare l’uomo da solo, con le proprie risorse e senza al una direttiva , in maniera da lasciargli scoprire da solo l’esatta linea di condotta , che deve essere realizzata in questa vita . In tal modo tutti coloro che per mezzo dei loro sforzi e delle loro esperienze personali sarebbero stati in grado di scoprire la veri ha avrebbero meritato la salvezza , mentre gli altri sarebbero andati in perdizione . Allah tuttavia , ha sollevato le Sue creature umane da una prova talmente difficile . Per mezzo della Sua grazia e della Sua benevolenza Egli ha suscitato , per l’umanità , degli uomini , eletti in mezzo agli altri uomini , ai quali Egli ha rilevato i Suoi attributi , la Sua legge , il giusto Codice di Fiat , ha fatto loro conoscere il significato e lo scopo di questa vita , quello della vita futura ; ha mostrato loro la vita che conduce al successo ed alla felicità eterna.

È un’esperienza di tutti i giorni il fatto che, quando voi siete all’oscuro di una cosa , cerchiate qualcuno che la conosca , ci fidate del suo parere ed abbiate fede in lui . Se vi capita di ammalarvi , e non siete in grado di curarvi da Colin voi mandate a chiamate un medico e accettate , senza discutere, le sue prescrizioni e le seguite. Perché?

Perche il medico è squalificato ad ordinare un trattamento terapeutico, perche egli ha esperienza in fatto di malattie e perche egli ha curato fatto guarire un certo numero di ammalati . Per questi motivi , voi ci attenete alla sua diagnosi , fate quello che egli ci ha prescritto di fare e vi astenete da quanto vi ha sconsigliato . Nello stesso modo , in materia giudiziaria , vi mettete nelle mani del vostro avvocato e vi comportate in conformità delle sue direttive . Nella stessa maniera vi comportate , per la preparazione culturale , con il vostro insegnante . Quando desiderate raggiungere un luogo , e non conoscete la strada per arrivarci , chiedete la via a qualcuno che la conosca e seguite le sue indicazioni.

In breve, quello che fate, quando vi trovate di fronte a cose di cui non avete conoscenza , è di rivolgervi a qualcuno che le sappia. Dato che la vostra conoscenza è insufficiente , cercate con cura qualcuno che ne sia meglio informato e ascoltate le sue parole. Mettete tutta la diligenza possibile nella scelta della persona componente , ma una volta che abbiate fatto la vostra scelta, ne accettate , senza discutere , i consigli. Questo si chiama “fede in ciò che è fuori dall’esperienza personale”; voi , infatti , avete fatto affidamento , in materie su cui non avete conoscenza, su qualcuno che ne ha”.