Piccole note by Lutor – Stonature su via Cairoli e Tpl viterbese

Piccole note by Lutor – Stonature su via Cairoli e Tpl viterbese

Arriva in casa La Fune una nuova rubrica firmata Lutor. Vi canteremo le notizie viterbesi, in un simpatico gioco senza peli sulla lingua.

ADimensione Font+- Stampa

Arriva in casa La Fune una nuova rubrica firmata Lutor. Vi canteremo le notizie viterbesi, in un simpatico gioco senza peli sulla lingua.

 

DOpo tanti proclami e tante promesse, finalmente sono iniziati i lavori a via Cairoli, ma con i lavori sono arrivate puntuali le proteste dei commercianti della via. Prima sono state innumerevoli le sollecitazioni da parte loro per fare i lavori, adesso che sono iniziati, le lamentele riguardano tempi e modi di operare. Sembra, infatti, che per quattro giorni, con il traffico già chiuso, ci sia stata un’attività di appena un’ora al giorno e ora, sempre secondo i commercianti, i lavori non procedono con la celerità dovuta.

REsta il fatto che il capitolato di assegnazione dei lavori, partiti il 10 luglio, dovrebbero terminare il 5 gennaio del 2018 con una pausa durante le feste di S. Rosa con un possibile transito della via senz’altro ridotto, considerato il cantiere aperto. Indubbiamente tempi lunghi; sei mesi sono troppi anche se i lavori previsti riguardano il rifacimento totale della via: dalla soletta in calcestruzzo, alle fogne, al manto stradale con la posa in opera dei cavi per l’illuminazione.

MIraggio, dunque, si può definire il desiderio di tempi celeri da parte dei commercianti. Tutte le amministrazioni pubbliche in generale, quando danno in appalto i lavori sono sempre molto superficiali e non guardano le varie problematiche esistenti; in questo caso, al di là che si sarebbero dovuti invitare a tempo debito i commercianti per un accordo preliminare, il capitolato avrebbe dovuto essere fatto prevedendo ore di lavoro maggiori delle normali in modo da diminuire i tempi di attesa. Oppure si potevano fare i lavori fino ad un metro prima di via delle Piagge e consentire, attraverso via S. M. in Volturno, il transito per metà via Cairoli. Subito dopo, si sarebbero potuti fare i lavori nella seconda metà della via consentendo il traffico nella parte superiore attraverso via Lucchi. E’ logico che l’assenza per sei mesi della clientela potrebbe comportare la disabitudine ed una scelta alternativa. Erboristerie, rivendite di libri, di regali, ecc. ce ne sono altre, forse con maggiori possibilità di parcheggio e quindi: chi se ne frega di via Cairoli!

FAnno meraviglia alcune dichiarazioni dell’Assessore Ricci che alla consigliera Frontini in merito al Trasporto Pubblico Locale (TPL). Ha detto, fra l’altro, “è già passato in terza commissione e presto arriverà in consiglio comunale, il nuovo grafo di rete che prevede la riorganizzazione di linee, percorrenze e corse contemplando, a servizio del centro storico, due circolari con passaggio a frequenza ogni quindici minuti”. Già in passato c’erano state delle dichiarazioni per quanto detto dalla consigliera Sberna e anche da due rappresentanti sindacali degli autisti (Achilli e Urbani), ma tutto è rimasto come prima. D’altra parte purtroppo saranno senz’altro lunghi i tempi per il passaggio dalla terza Commissione al Consiglio considerate le innumerevoli sedute che vanno a vuoto, la discussione del bilancio, il teatro Unione, le feste di S. Rosa, ecc. ecc.

SOLtanto gli ingenui possono accontentarsi delle dichiarazioni fatte dall’Assessore in quanto i disagi permangono come, ad esempio, che la quasi totalità dei mezzi è al limite della utilizzazione, che non esistono bus nuovi, che è stato acquistato un solo bus usato, ma attualmente bisognoso di “ristrutturazione”, che alcuni autisti, pur prestando regolare servizio, sono costretti a starsene in panchina per mancanza dei mezzi e che, sentite, sentite, nonno Luigi si porta dietro sulla sua carrozzella due mezze palanche per poter salire e scendere dai bus in quanto le pedane per disabili sono fuori uso.

LA dichiarazione perlomeno più inquietante è quella con la quale viene accusata la vecchia amministrazione del mancato funzionamento del TPL, “Ci hanno lasciato una società che perdeva strutturalmente oltre 150mila euro l’anno. Noi, al contrario, abbiamo risanato il bilancio. Adesso Francigena chiude in sostanziale equilibrio finanziario”. E’ veramente un ottimo politico il Ricci, anche bravo ad arrampicarsi sugli specchi. Qualsiasi amministrazione, durante il proprio mandato, riesce a fare delle cose ed altre no, così come cerca di programmare interventi richiedendo fondi alla Regione e allo Stato pur conoscendo che, con la burocrazia vigente, i fondi ottenuti non li potrà spendere e ne usufruirà l’amministrazione successiva. Caso tipico quanto fatto dall’amministrazione Michelini con la progettazione Plus, ottenuta dall’amministrazione Marini, per un valore che supera i tredici milioni di euro. Per quest’ultima tutto bene, per il deficit della Francigena no.

SIamo ormai quasi alla fine di questa amministrazione; vedremo quante cose buone fatte, s’intende in proprio, lascerà e quante quelle cattive. Visto come si è andati avanti in questi quattro anni un po’ di scetticismo non manca.
Lutor

Banner
Banner
Banner