L’alfabeto de La Fune – La top ten

L’alfabeto de La Fune – La top ten

Dieci lettere per raccontare una settimana che ha visto tra i temi le prove tecniche di rinascita del centrodestra viterbese. Ma anche la vena imprenditoriale di Intrecci e quella di Elt nella promozione del territorio.

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A come “Alessandro Vismara”. Finalmente Viterbo rende onore a un suo figlio importante. Al grande giornalista che raccontò con passione il suo territorio è stato intitolato un parco pubblico nel quartiere Ellera. 

B di “Bagnaia”. Forse la frazione potrebbe per una volta battere sul tempo Viterbo città. Il metro di confronto è quello della riapertura delle torri civiche. Quella bagnaiola infatti sembra essere a un passo dall’evento, utile anche a fare dispetto a Rossi che da tempo richiede sforzi di fantasia per rendere accessibile ai turisti quella di piazza del Comune. Della serie: il colpo di coda delle frazioni. 

C di “comunicazione”. Se ne stanno scoprendo i poteri potenzialmente “taumaturgici” per sanare le ferite di un territorio piagato dalla disoccupazione e dall’assenza del lavoro più vero e genuino: quello figlio della sana impresa. La comunicazione infatti, se applicata bene alla promozione del territorio, può generare interessanti risultati nello sviluppo turistico. Un mercato che tira anche la produzione di beni, oltre ai servizi. I primi ad accorgersene in maniera funzionale sono stati gli amministratori della piccola Bagnoregio, ma la lezione bagnorese inizia a “fare figli” anche in altri angoli della Tuscia. Vedi l’azione della rete di imprese Elt e i primi risultati portati a casa. 

I come “Intrecci”. A Castiglione in Teverina nasce un’accademia di formazione all’accoglienza, in strutture ricettive e ristoranti, dal forte connotato stilistico made in Italy. Un’intuizione imprenditoriale della famiglia Cotarella. Applausi. 

P di “Psi”. Incredibile ma vero: i socialisti tornano a Palazzo dei Priori. 

Q come “Quintarelli Mario”. Da tempo in politica sembra voglia chiudere in bellezza con un bell’incarico da assessore. Nomina che porterebbe a un valzer di poltrone utile ad alcuni anche in vista delle prossime elezioni provinciali a luglio. 

R di “riorganizzazione del centrodestra viterbese”. Il tema è stato un po’ al centro della settimana politica. Due voci si sono espresse in questa direzione: Giulio Marini e Gianmaria Santucci. L’ex galassia berlusconiana sembra pronta a tirare fuori gli artigli.

S di “sport”. Prima Sergio Insogna e subito dopo Fratelli d’Italia hanno annunciato la richiesta di un consiglio straordinario sullo sport. Buono per accendere i riflettori sugli impianti viterbesi ma anche per giocare la partita del “tiro al piccione” con Michelini. In effetti la strategia delle opposizioni sarà, in questi mesi, chiamare in aula il più possibile la maggioranza. Per fare cosa? Sfinirla alla ricerca dei numeri. 

T come “Termalismo”. In Parlamento stanno lavorando a una legge preziosa per il rilancio del settore. Quanto sta accadendo è attenzionato anche dall’assessore viterbese Antonio Delli Iaconi che, in settimana, ha rivendicato un importante lavoro sul termalismo da parte dell’amministrazione Michelini. In diversi non sembrano essere d’accordo. Ma questo è un po’ come scoprire l’acqua calda. 

V di “Viaggio nei giardini pubblici di Viterbo”. La nostra Michela Di Pietro ve ne ha raccontate di tutti i colori riscoprendo anche un po’ il ruolo del giornalista. Speriamo di essere stati utili.