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Il tesoro di santa Rosa, quel patrimonio di milioni di cui solo pochi sanno

Il tesoro di santa Rosa, quel patrimonio di milioni di cui solo pochi sanno

Raccoglie beni di varia natura, frutto di donazioni che si sono accumulate nei secoli. Dal Tredicesimo al Ventesimo. C'è di tutto: quadri di pittori significativi, calice d'oro massiccio incastonati di pietre preziose, paramenti sacri vari. Milioni di euro di valore.

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C’è un qualcosa di importante, di tanto significativo quanto poco conosciuto all’interno del monastero dove si trovano le clarisse. E’ quello che genericamente viene definito come “tesoro di santa Rosa”.

E’ un patrimonio dal valore storico-artistico veramente immenso e naturalmente importante sul piano economico. Raccoglie beni di varia natura, frutto di donazioni che si sono accumulate nei secoli. Dal Tredicesimo al Ventesimo. C’è di tutto: quadri di pittori significativi, calice d’oro massiccio incastonati di pietre preziose, paramenti sacri vari. Milioni di euro di valore.

E’ tutto quello che i viterbesi hanno donato in sette secoli di devozione. Ma il tesoro comprende anche documenti, tanti documenti. Anche direttamente firmati da Federico II di Svevia, il grande imperatore tedesco.

L’esistenza del grande tesoro è emersa solo recentemente ed è stato inventariato, da un anno a questa parte, solo parzialmente. Le suore clarisse lo conoscono bene, sono testimoni oculari e quindi preziose di questa immensa ricchezza. Lo hanno custodito nei secoli, generazione dopo generazione.

Ora l’augurio è che l’opera di inventario possa essere completata in tempi brevi e che il tutto sia reso visibile ai viterbesi e a tutti.

 

 

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