Ascenzi: “Il volto della statua di Santa Rosa su Gloria ispirato da quello di mia figlia Elvira”

Ascenzi: “Il volto della statua di Santa Rosa su Gloria ispirato da quello di mia figlia Elvira”

Ma il volto della statua della Santa, custodito durante l'anno all'interno del Monastero delle Alcantarine, ha qualcosa di speciale. A ispirarlo la figlia di Ascenzi, la piccola Elvira.

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Progettare una Macchina di Santa Rosa non puoi chiamarlo un lavoro. Almeno nel senso classico. Dentro c’è l’anima, la devozione, la fede ma anche te stesso. Raffaele Ascenzi, padre di Gloria ha sapientemente mescolato tutti questi elementi dando vita a un “campanile che cammina” che già dopo il primo Trasporto è entrato fortemente nel cuore dei viterbesi.

Ma il volto della statua della Santa, custodito durante l’anno all’interno del Monastero delle Alcantarine, ha qualcosa di speciale. A ispirarlo la figlia di Ascenzi, la piccola Elvira. “Volevo che nell’anima di questa Macchina ci fosse la presenza di una parte di me – racconta Ascenzi -. I volti di tutti gli angeli riprendono quello di mia moglie Valeria. Il volto della statua della Santa è quello di mia figlia Elvira. Questo sul piano emotivo è qualcosa di molto forte per me ma soprattutto mi ha permesso di mettere in cima a Gloria una statua di Rosa che abbia quella dolcezza che solo i bambini riescono a trasmettere”.

Intento riuscito a pieno. Sulla nuova Macchina in effetti campeggia una statua molto diversa dalle precedenti, capace di trasmettere emozioni di vera dolcezza e bellezza.

 

Foto Bruno Pagnanelli

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