Viterbo cresce come città turistica, i pernottamenti salgono di un 7,5%
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VITERBO - Flussi turistici, come sta andando il capoluogo della Tuscia? Ce lo stiamo domandando da giorni, anche a seguito di interventi (piuttosto scomposti) che hanno portato all'attenzione dell'opinione pubblica sensazioni, sentito dire e l'allegro prontuario della polemica per la polemica. 

VITERBO – Flussi turistici, come sta andando il capoluogo della Tuscia? Ce lo stiamo domandando da giorni, anche a seguito di interventi (piuttosto scomposti) che hanno portato all’attenzione dell’opinione pubblica sensazioni, sentito dire e l’allegro prontuario della polemica per la polemica. 

Al di là delle chiacchiere a caso ci hanno insegnato di andare a guardare i numeri e cercare sempre la verità delle cose, con la consapevolezza che si tratti di un’operazione difficile. Così nei giorni scorsi abbiamo fornito ai lettori de La Fune e alla città una serie di informazioni per avere un quadro più realistico sulla situazione turistica del capoluogo della Tuscia (leggi qui).

Con interesse abbiamo saputo e riportato che nell’ultimo anno hanno aperto 150 B&B nuovi, così come siamo andati a chiedere i numeri degli accessi nel tempo a Palazzo Papale. Le informazioni ricevute ci raccontano una situazione che va progressivamente migliorando e crescendo dal punto di vista dei flussi turistici. Quindi i dati dicono che oggi Viterbo sia una città turistica più di ieri.

Sul tema è intervenuto anche Palazzo dei Priori che ha fornito ulteriori dati sulla permanenza nel territorio, che poi è il dato che fa la vera differenza in termini di sviluppo turistico. Nello specifico l’Assessorato Sviluppo Economico Locale e Turismo ha reso pubblici i primi dati determinati dalle dichiarazioni dell’imposta di soggiorno. Alla voce “ospiti” nel periodo gennaio-giugno 2023 si registra un +10,1%. Alla voce “pernottamenti” nel periodo gennaio-giugno 2023 (+7,5%) rispetto ai numeri dello stesso periodo precedente. 

 

 

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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